La piccola Nina, il matrimonio e i segreti di coppia: la doppia intervista a Lautaro e Agustina

L’attaccante nerazzurro e la sua bellissima fidanzata hanno svelato i retroscena della loro vita privata

di Raffaele Caruso

Nella lunga intervista concessa al settimanale sportivo di Sportweek, dopo aver commentato anche le voci di mercato e parlato del suo futuro in maglia nerazzurra, Lautaro Martinez ha raccontato i segreti anche della sua vita privata, al fianco della sua bellissima fidanzata, Agustina.

L’arrivo della piccola Nina:

Lui:Non vediamo l’ora di vederla. Siamo così contenti… è una cosa meravigliosa e anche i nostri genitori sono felici. Nina sarà la loro prima nipotina”.
Lei:Non ce l’aspettavamo. E all’inizio è stato difficile accettare l’idea: siamo giovani, pensavamo a un figlio, ma più avanti… Ho fatto un test per caso, per essere sicura che non fosse e invece… Quando Lau è tornato a casa mi ha trovata in lacrime, è rimasto scioccato, siamo stati una settimana così…”.
Lui: “Dieci giorni sul divano… tramortiti…“.
Lei:Poi dopo la prima ecografia, dopo aver sentito il battito di quel cuoricino, è cambiato tutto. Abbiamo realizzato ed è stato molto emozionante. Il momento è difficile, mettere al mondo Nina in piena pandemia da Covid-19 mi fa un po’ paura, ma non vediamo l’ora di vederla. È la cosa più bella che poteva capitarci“.

Che genitori sarete, ve lo immaginate?

Lui:Sempre presenti, come i nostri. Proveremo a insegnarle quello che hanno insegnato a noi: che la prima cosa è l’umiltà. E a essere sempre generosi con la gente che è generosa. E con chi ha davvero bisogno”.
Lei:Io sono contenta di essere giovane, ci capiremo di più forse. Lui sarà apprensivo e anche severo. È uno molto inquadrato“.

Sarà anche geloso, probabilmente.

Lui:Sicuramente!”.
Lei:Lui voleva un maschio, per giocarci a pallone. E la prima cosa che mi ha detto è stata: ‘Femmina, va bene, ma niente fidanzati’“.

Agustina, ti ha detto per caso se vuole lo scudetto dell’Inter?

Lui:Certo che lo voglio, lavoro per questo, sono qui per questo”.

Determinato e…?

Lei:Forte, generoso, incazzoso ma a casa è cariñoso. E perfezionista, ordinatissimo. Io sono più rilassata”.
Lui:No, no, lei è molto disordinata: tutto buttato…”.
Lei: “Ma sto migliorando, lui resta fissato: il suo armadio è perfetto”.
Lui:La cucina anche. Quando prepara la cena, le sto dietro con la spugna a pulire”.
Lei: “Ecco, anche un po’ rompiscatole. Vado a cambiarmi!!”.

Ora ridiamo, poi vedremo. Intanto, come hai trascinato Agustina da Mendoza a Milano?

Lui: “Pressing alto via sms”.
Lei:Non è stata una scelta facile: io lì avevo i miei negozi di abiti, la famiglia, gli amici, l’Università. Ho lasciato tutto ma non mi pento, sono felice. Mi ha conquistata la sua sicurezza, la determinazione. Dal giorno uno mi ha detto: ‘vedrai che verrai qui, staremo insieme’. E così è stato. Quando ha in testa una cosa, va avanti finché non la ottiene, non si ferma“.

Il tempo libero:

Lui: “Sto con Agustina, bevo il mate, parlo con la mia famiglia, lavoro a progetti a lungo o breve termine. Progetti familiari, investimenti per il futuro e soprattutto vorrei portare in Europa i nostri genitori”.

La serata perfetta?

Lui: “Quella in cui segno tre gol, con la mia famiglia allo stadio. E se non sono in campo, sono sul divano: tv, mate e Alma, la mia vita. Ma la serata perfetta sarà quella in cui nascerà Nina, se nascerà di sera”.
Lei: “Amore, è molto bello quello che hai detto. La mia serata perfetta è diversa, però… A me piace uscire”.

Discoteca contro divano. E chi è Alma?

Lei: “Alma è il nostro carlino. Anche per me è una figlia, ma è pur sempre un cane. A volte litighiamo: lui mi fa ‘vai via due ore e lasci sola Alma?’. Sì, amore, ancora non è nata Nina! Per uscire, comunque, intendevo… a cena. A ballare non mi ha mai portata. Ci siamo conosciuti in una discoteca di Buenos Aires, tre anni fa. Ma poi a ballare non mi ci ha più portata. Vietato”.

Ma esci dal campo che vuoi spaccare tutto. Per quanti giorni non parli con Agustina?

Lei: È capace di non parlare per due giorni. Ma sta migliorando…”.
Lui: “Sono troppo incazzato nero, dite così? Ma sto migliorando. Prima non parlavo neanche con mio padre”.
Lei:E in questi momenti io devo avere tanta… psicologia: gli preparo qualcosa di buono. E finché non lo fa lui, non si parla della partita”.

Un piatto che funziona?

Lui:Pastel de papa, carne trita e patata gialla. Me lo preparava mia mamma. Agustina è brava, ma la mamma è la mamma”.

Discoteca vietata, musica preferita?

Lui:Il reggaeton”.

Ma balli anche?

Lui:No, no, io no. Agustina è brava a ballare“.
Lei: Non è vero, sa ballare benissimo. Ho i video, ho le prove”.

Sul matrimonio:

Lei:Lascio la palla a lui, vediamo se fa gol“.
Lui:Sicuramente in un futuro, sì. Prossimo“.
Lei:È gol, è gol“.

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