Il capitano dell’Inter vuole scrollarsi di dosso la delusione del Mondiale e ripartire dalla sua squadra. Lautaro Martinez è rientrato ad Appiano Gentile con grande determinazione e da quasi una settimana lavora con il gruppo. Il nono anno in nerazzurro è iniziato con la solita ambizione, nonostante il peso di una competizione iridata conclusa nel modo più amaro.
L’Argentina era arrivata in finale contro la Spagna, dopo aver eliminato l’Inghilterra anche grazie a un gol del Toro al 92′ su assist di Messi. Nella sfida decisiva, però, Scaloni lo ha lasciato in panchina e la Selección ha perso. Il successo avrebbe completato un 2026 straordinario per l’attaccante, che avrebbe potuto aggiungere il titolo mondiale a Scudetto e Coppa Italia. È rimasto il rimpianto di non aver inciso negli ultimi 120 minuti della competizione americana.
Il capitano si è presentato puntualmente ad Appiano insieme a Thuram e Stones, dopo le vacanze in famiglia. Durante il periodo di riposo ha continuato ad allenarsi, curando alimentazione e preparazione fisica per mettersi subito a disposizione di Chivu. Inizialmente il tecnico aveva espresso qualche dubbio sulla possibilità di vedere i tre nazionali in campo alla prima giornata di campionato, ma dopo l’amichevole contro la Juventus a Perth ha lasciato aperta la porta: nei giorni che precedono l’esordio sarà possibile valutarne la condizione e decidere.
Oggi, a Ferragosto, l’Inter sarà impegnata al San Nicola contro il Betis nell’ultima amichevole del precampionato. Secondo La Gazzetta dello Sport, Martinez non dovrebbe partire titolare ma rivedrà il campo a Bari. Diverso il discorso per Thuram, che al Mondiale ha giocato poco più di un minuto e deve ancora smaltire definitivamente i problemi al polpaccio. Stones, invece, scalpita e potrebbe mettere a referto i primi minuti da giocatore nerazzurro.
La data cerchiata in rosso dal capitano è quella del 22 agosto. Non solo perché sarà il giorno del suo compleanno, ma soprattutto perché a San Siro l’Inter affronterà il Monza per l’esordio in campionato. Il desiderio è chiaro: esserci, possibilmente dal primo minuto, anche se non necessariamente per tutta la partita. Chivu avrà ancora una settimana per valutare la formazione e gestire il minutaggio.