Marotta: “Sponsor, ingaggi e ricavi da stadio: numeri da default in tutta Europa. Leghe e Federazione lavorino insieme”

L’amministratore delegato nerazzurro lancia l’allarme

di Raffaele Caruso
Marotta Inter

Beppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, è intervenuto ai microfoni del Corriere della Sera per fare il punto sulla crisi economica che sta investendo il mondo del calcio italiano e non solo.

Beppe Marotta, Getty Images

Ecco le sue parole: “Il costo del lavoro incide in maniera pesante sui bilanci. Venendo meno i ricavi da stadio e con una contrazione delle entrate da sponsor, per pagare gli stipendi le società spendono cifre intorno al 65 per cento dei fatturati. In ogni azienda, questi dati porterebbero al default”.

Pronto documento al Governo:I numeri horror dei danni provocati dalla fase due del virus sono contenuti all’interno di un documento in preparazione nelle stanze della Lega serie A. Nelle prossime settimane sarà inviato al governo: dopo il primo lockdown la stima era di mezzo miliardo di euro. Il partito dei tagli è compatto, in attesa dell’iniezione di capitali da parte della cordata di fondi Cvc-Advent-Fsi: 1,7 miliardi l’anno per dieci anni per il 10% della nuova società che gestirà i diritti tv e gli aspetti commerciali del brand serie A”.

Cosa bisogna fare: “Si devono studiare delle formule per contenere le uscite. Le Leghe e la Federazione dovranno lavorare di concerto su questi temi. Il problema è in tutta Europa: la contrazione finanziaria è testimoniata, non a caso, dalla scarsità di trasferimenti in questa finestra di mercato”.

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