Sandro Mazzola, storica bandiera nerazzurra ed ex calciatore della Nazionale, ha espresso il proprio punto di vista sulla scelta del prossimo ct dell’Italia in un’intervista rilasciata a Repubblica. L’ex campione ha chiarito la propria posizione su diversi temi caldi, dal caso Pirlo all’impossibilità di un ritorno di Roberto Mancini.
“Avrei preferito la conferma di Baldini, in una prospettiva più lunga. Oppure, al contrario, valutato Conte per ottenere risultati immediati”, ha dichiarato Mazzola. Sulla polemica legata al ruolo di Pirlo come ambasciatore della società russa di scommesse Fonbet, l’ex centrocampista ha aggiunto: “Mi sembra sinceramente pretestuosa”.
La giustificazione è chiara: “Dalla Russia l’Unione Europea continua a importare petrolio e gas. Se si vuole colpire la Russia, si può fare molto di più, e certo non è Pirlo che può cambiare le sorti della situazione. Non nascondiamoci dietro a un dito. Peraltro, credo che lo sport debba unire i popoli, anche indipendentemente dai governi. E sempre più squadre hanno sulle maglie i loghi delle agenzie di scommesse. Se Pirlo non piace come allenatore, lo si dica apertamente”.
Secondo Mazzola, Maldini ha puntato su un uomo che conosce bene, privilegiando l’aspetto umano rispetto all’esperienza in panchina. Cercherà probabilmente di replicare l’ambiente che si era creato al Milan con Pioli. Personalmente avrei fatto una scelta diversa: dopo il no di Guardiola, avrei puntato su un allenatore con esperienza federale, come ha fatto la Spagna. E lo avevi in casa: Baldini“.
Sul possibile ritorno di Mancini, la bandiera nerazzurra si è espressa senza mezzi termini: “Impossibile. Ha abbandonato la Nazionale per i suoi interessi economici. E parla con uno che ha sempre messo l’Inter al di sopra di tutto, sia da giocatore sia da dirigente, rifiutando la Juventus di Agnelli e i soldi degli arabi”.
Mazzola ha inoltre indicato la strada per sostenere la Nazionale: “Dovrebbero lavorare insieme Figc e governo per creare leggi ad hoc: obbligo in Serie A di schierare tre italiani, in Serie B cinque italiani, e agevolazioni per i settori giovanili attraverso premi in denaro. La presenza di Leonardo può essere preziosa per il dialogo. Ha grande esperienza ed è molto intelligente”.
Infine, un consiglio al nuovo ct: “Dovrà puntare, se possibile, su un blocco di giocatori. Un errore di Gattuso, per esempio, è stato far giocare Bastoni centrale e Calafiori esterno, quando la catena Bastoni–Dimarco a sinistra era stata uno dei punti di forza dell’Inter“.