Il derby contro il Milan ha confermato un momento complicato per Thuram, rimasto isolato in avanti come unica punta e incapace di impensierire Maignan per tutta la durata della partita. La scelta tattica era obbligata: l’infortunio di Lautaro e le condizioni fisiche precarie di Esposito e Bonny, entrambi alle prese con la febbre nel corso della settimana, hanno costretto Chivu a riorganizzare il reparto offensivo senza alternative reali.

Il Corriere dello Sport descrive così la prestazione del numero 9 nerazzurro: «Ci ha provato senza trovare sbocchi, fino ad allargarsi più volte sugli esterni per riuscire a ricevere palla. In nessun modo però Marcus Thuram è riuscito davvero a impensierire Maignan, indossando i panni non proprio comodi di unica punta e finendo per diventare l’emblema delle difficoltà dell’Inter nell’ennesimo derby perso contro il Milan».

Il quotidiano ricorda anche il digiuno del francese nella stracittadina: l’ultimo gol al Milan risale al 22 aprile 2024, la notte del ventesimo scudetto e della seconda stella. Quella rimane anche l’ultima vittoria nerazzurra nel derby e, per il campionato, il prossimo incrocio è fissato al 13 febbraio nel match di ritorno. Nelle settimane precedenti, al contrario, Thuram aveva inciso in modo determinante: reti contro Parma, Bologna e Fiorentina, poi l’autogol causato contro il Venezia.

Alla settima presenza consecutiva da titolare dopo la sosta, l’attaccante non può ancora rifiatare. Secondo il Corriere dello Sport «adesso però Thuram deve stringere i denti», perché prima della prossima pausa restano ancora gli impegni contro il Feyenoord in Champions League e il Como in campionato. Con Lautaro che tornerà disponibile solo dopo la sosta, questa Inter non può prescindere dal contributo del francese, a patto — sottolinea il quotidiano — che «in area di rigore arrivi fin da subito una sterzata».