Nainggolan: “Milano una piazza incredibile, addio? Sono rimasto spiazzato”

Nainggolan: “Milano una piazza incredibile, addio? Sono rimasto spiazzato”

L’ex centrocampista dell’Inter torna sulla sua stagione in nerazzurro

di Davide Ricci, @davide_r22

Ha trovato il primo gol stagione alla sua maniera, con un destro incredibile all’incrocio dei pali e sta trascinando il Cagliari nelle zone alte della classifica. Radja Nainggolan sembra aver trovato la giusta forma dopo un inizio di campionato altalenante complice un infortunio che lo ha messo subito ko.

Ai microfoni di Dazn, durante Linea Diletta, il Ninja ha parlato della sua stagione passata in maglia Inter. Ecco le sue parole:

MILANO – “Sono stato bene, ho trovato subito un grande società, degli ottimi compagni, un tifo che sognavo. Giocare sempre con 50 mila spettatori anche contro Frosinone e Chievo è stato bellissimo. E’ una piazza incredibile, come quella di Roma, che mi ha lasciato qualcosa di importante”.

DIFFERENZE CON ROMA – “A Roma ho vissuto solo momenti belli per fortuna, non abbiamo mai avuto difficoltà. La squadra poi l’hanno dimezzata e ci sono rimasto male”.

RAPPORTO CON GIULINI – “Lui mi chiamava anche prima del mercato e diceva di volermi. Non sapeva se tra due o tre anni ma voleva farmi tornare. E alla fine è stata una scelta facile”.

GOL CONTRO L’EMPOLI – “C’è stata un’esultanza un po’ leggera, non era polemica. Ero contento, era più un sospiro di sollievo. Ho provato più una sensazione di sofferenza che di gioia in quel momento”.

ADDIO – “Non mi aspettavo fosse l’ultima gara quella lì, sono rimasto spiazzato perché Marotta non mi aveva mai detto niente. Ero in vacanza, a giugno mi chiamano e mi dicono che sarei dovuto partire. Conte? Non si giudica mai un allenatore per un mese, ma ho visto tutta la sua determinazione quando mi sono allenato con lui. Un giorno mi ha chiamato e ha detto che era malato per me, mi voleva anche al Chelsea. La società però aveva fatto una scelta che lui condivideva e me lo ha detto chiaro e tondo dal primo momento. Ho apprezzato l’uomo”.

SPOGLIATOIO – “Tutti mi descrivono come un solita ma non è vero, non sono mai solo. Hanno detto che ho spaccato lo spogliatoio all’Inter ma non è vero, non ho mai creato problemi. Se chiedi a chiunque ti dicono che sono un grande. Ho ancora contatti con compagni del 2005. Se fuori dal campo uno fa un passo sbagliato non c’entra nulla con i compagni. E ti danno un’etichetta che non si toglie più”.

BARELLA – “Ha 22 anni, credo che lui sia un giocatore fortissimo ma deve ancora fare un po’ di esperienza, soprattutto a livello internazionale. E’ normale alla sua età. Non ha una qualità particolare, ne ha talmente tante e sopra la media che migliorando potrà diventare un giocatore davvero importante”.

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