Alla vigilia del derby di Milano, il Corriere dello Sport dedica spazio anche alla dimensione economica della stracittadina, ripercorrendo le trasformazioni societarie dei due club rispetto all’epoca delle proprietà Berlusconi e Moratti.

Come sottolinea il quotidiano, dal derby «all-China» del sabato di Pasqua 2017 il panorama è cambiato profondamente. Oggi la sfida di Milano è americana: Inter e Milan appartengono entrambe a investitori finanziari statunitensi, con filosofie di gestione distinte. Il club nerazzurro mantiene un management radicato in Italia, mentre RedBird ha impresso al Milan un’impronta più internazionale, con un coinvolgimento quasi quotidiano della proprietà nelle scelte sportive.

Oaktree, secondo il Corriere dello Sport, si è ritrovata il club nerazzurro tra le mani quasi per caso — e inizialmente, a quanto pare, controvoglia — dopo il default di Zhang. La situazione si è però rivelata più favorevole del previsto: il vecchio credito da quasi 400 milioni avrebbe generato rendimenti moltiplicati nel tempo, anche grazie a un management descritto come abilissimo.

Sul fronte dei bilanci, il quadro è migliorato in modo significativo. L’Inter ha chiuso in attivo gli ultimi due esercizi finanziari, con ricavi oltre la soglia del mezzo miliardo e debiti in netto calo. Un segnale concreto di stabilità, dopo anni che il giornale definisce difficili.