6 Febbraio 2015

Piero Ausilio: “Cassano non arriva, senza Champions andrà via un big”

Protagonista di un’ottima campagna acquisti durante la sessione invernale di calciomercato, Piero Ausilio ospite del programma Inter Nos, risponde alle tante domande dei tifosi nerazzurri. Queste le sue parole ai microfoni di Interchannel:

Ti piace Schaer del Basilea? Con Murillo sarebbe una coppia interessante. “Mi piace di più Murillo. Chiaro che Schaer è un buon giocatore, nazionale svizzero, ma ci serviva un giocatore diverso in difesa”.

Speranze di prendere Cassano? “Penso di no, in attacco siamo a posto così. Con Antonio ci siamo lasciati bene, sono rimasti rapporti splendidi ma non significa che a livello professionale tornerà. Abbiamo deciso di puntare sui nostri giovani in attacco”.

Senza gli introiti della Champions è possibile una cessione pesante? “Non dobbiamo nasconderci, normale che in tal caso mancherebbero risorse per il nuovo mercato. Non ci sono indiziati maggiori, però per alcuni giocatori che arrivano è normale che qualcuno possa partire. A gennaio abbiamo fatto dei sacrifici, qualcuno come Bonazzoli è partito per una somma importante ma grazie a un gentleman agreement con la Sampdoria possiamo controllarne la crescita”.

Attendiamo le risposte della squadra.

“Noi siamo convinti che questa sia una buona squadra, non inferiore alle primissime. Ne ho avuto conferma 2-3 giorni fa. Se vai a Napoli con quella personalità e perdi per un infortunio di squadra, non individuale, vuol dire che quello che pensiamo è vero. La squadra ha valori, giovani di talento e può fare molto meglio”.

Soddisfatto degli acquisti? “Sì, abbiamo fatto il massimo. Portare a Milano Shaqiri, Podolski e Brozovic, ma anche Murillo per cui c’è parecchio di concreto è stato importante. Siamo stati bravi ad anticipare la concorrenza, nel caso di Shaqiri a convincerlo del nostro progetto a medio-lungo termine. Poi io penso sempre che si poteva far meglio ma c’è soddisfazione”.

Il contratto di Ranocchia verrà rinnovato? “C’è una stretta di mano, per una serie di situazioni burocratiche non è stato ancora formalizzato ma a tutti gli effetti è prorogato e prolungato. Prima ho detto che non c’è mai un errore del singolo. Andrea l’ha fatto, ma il gol subito nasce prima. Dietro a ogni rete che si subisce c’è responsabilità comune. Andrea non deve dimostrare nulla, è serio e ha l’Inter nel cuore, sta giocando pur non essendo al meglio. A napoli più volte sembrava dovesse uscire perché era in difficoltà, invece ha stretto i denti. All’esterno certe cose non si vedono, ma per noi valgono tanto. L’errore va dimenticato, conta solo domenica prossima e lui sta ragionando in questi termini”.

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