24 Luglio 2021

Radu: “Splendido essere campioni d’Italia. Inzaghi? Ecco cosa chiede ai portieri”

L'estremo difensore è stato intervistato sui canali ufficiali del club nerazzurro

Ionut Radu (via Inter Twitter)

Uno dei grandi protagonisti del match giocato e vinto ai rigori dall’Inter lo scorso sabato contro il Lugano, è stato senz’altro l’estremo difensore Radu. Il secondo portiere nerazzurro, subentrato a Samir Handanovic nel corso della ripresa, ha infatti neutralizzato due rigori che sono risultati decisivi per la vittoria dagli undici metri alla prima uscita in amichevole di Simone Inzaghi sulla nuova panchina nerazzurra. Lo stesso Radu nelle scorse ore ha rilasciato un’intervista sui canali ufficiali del club interista, ecco le sue parole:

Come stanno andando queste prime settimane di ritiro?
“Stanno andando davvero bene, dopo più di un mese di vacanza tornare non è facile ma facendo un po’ di preparazione prima di iniziare adesso mi trovo davvero bene”.

Il mister ha delle richieste particolari per voi portieri?
“Nel calcio di oggi il portiere è il primo attaccante diciamo quindi bisogna giocare molto con i piedi e impostare il gioco. Questa è la richiesta principale”.

Sei qui dal 2013, con in mezzo un po’ di esperienze in giro per l’Italia, ti senti un po’ un veterano di questo gruppo?
“Un veterano no perché sono ancora giovane, però piano piano spero di diventarlo”.

Radu Inter

Ionut Radu (@Getty Images)

Ti abbiamo visto particolarmente bene a Lugano, soprattutto sui calci di rigore. Qual è il tuo segreto?
“Sono troppo forte, quale segreto? Scherzo! Il segreto è sempre lavorare bene in allenamento perché quello che fai in allenamento lo riporti sempre sul campo. Cerco sempre di fare meglio ogni giorno, questa è la cosa più importante secondo me”.

La prima partita sarà contro il Genoa, un ambiente che tu conosci bene, che gara ti aspetti?
“Sarà una gara molto difficile perché tutti vorranno iniziare al meglio, però noi siamo pronti a tutto, poi vedremo cosa succederà”.

Riparte una nuova stagione ma rispetto all’anno scorso avremo lo scudetto cucito sul petto. Quanto sarà difficile difenderlo?
“È sempre difficile perché tutte le squadre che giocano contro l’Inter ce la mettono tutta, adesso sarà ancora più difficile ma anche più bello perché scendere in campo da Campioni d’Italia è una cosa bellissima”.

Oltre ad essere un grande portiere sei anche un grande pianista come de Vrij, possiamo aspettarci una collaborazione tra di voi?
“Questo ancora no perché lui è molto più bravo di me, io suono solo un po’ per hobby, lui lo fa più seriamente”.

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