Sconcerti: “E’ stato un campionato di splendide perdenti. Arbitraggi? Vogliono riportare la gente nell’ignoranza”

Il giornalista è da sempre critico con le norme sui falli di mano

di Lorenzo Della Savia

La corsa Scudetto (ormai pressoché conclusa) e il caos su arbitraggi e rigori. Sono senz’ombra di dubbio questi i due argomenti principali, oggi, attorno al campionato di Serie A: e a parlarne, questo pomeriggio, ai microfoni di TMW Radio, durante la trasmissione pomeridiana Maracanà, è stato Mario Sconcerti, giornalista e opinionista sportivo. Il quale parla anzitutto del campionato, per poi portare il discorso sugli arbitraggi: “E’ stato un campionato di splendide perdenti – ha detto Sconcerti – Lazio e Inter si sono fermate da sole, l’Atalanta è partita tardi. Non ho visto un campionato equilibrato. Con questi arbitraggi poi temo per Champions ed Europa League, con arbitri che sorvoleranno su tanti interventi che noi sottolineiamo in modo esasperato”.

Il problema, in definitiva, pare essere un regolamento che – proprio in queste settimane dopo la ripresa – sta mettendo in luce tutti i suoi punti oscuri di cui qualcuno, forse, si era dimenticato: “Spero sia rivisto, serve solo all’arbitro, che viene liberato dal giudicare la volontarietà o meno – continua Sconcerti – Non si può giocare con la mano ma non si può nemmeno dire che ogni volta che il pallone tocca la mano è punizione. Altrimenti i giocatori cominciano a mirarla. Ma già sta capitando questo. E’ la televisione che ha inguaiato gli arbitri, perché prima non c’era verifica. Quando la gente diventa in grado di giudicare, devi cambiare la regola e riportare la gente nell’ignoranza”.

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