TS – Brozovic, guai a dire ‘epic’: l’Inter adesso ha un leader. E il Beer Sheva è solo un brutto ricordo…

Il croato è passato da separato in casa a idolo in discusso dei tifosi

di Antonio Siragusano

La parabola di Marcelo Brozovic all’Inter è davvero curiosa. Arrivato quasi nel silenzio più totale nel gennaio 2015, aveva fatto vedere solo a sprazzi le sue qualità sotto la guida di Roberto Mancini, soprattuto da mezzala o da esterno sulla trequarti. La sua incostanza, però, sembrava l’emblema della squadra nerazzurra: da serate in cui diventava ‘Epic’ con la sua stravagante esultanza a portata di emoji, a notti da incubo come la prestazione inguardabile in Europa League contro l’Hapoel Beer Sheva nel settembre 2016.

Luciano Spalletti, come ribadito da Tuttosport, meglio di chiunque altro aveva capito che delle giocate a settimane alterne del croato se ne sarebbe fatto ben poco. Quella qualità, sconosciuta ai molti, doveva essere responsabilizzata e riadattata in una zona di campo cruciale per il gioco. Marcelo Brozovic, che sull’Epic ci ha costruito una carriera, ha capito che dentro il rettangolo di gioco serviva altro. Così, quel suo carattere ironico e a tratti bizzarro, dentro al campo si è trasformato in leadership, energia positiva e qualità purissima al servizio dei compagni. Adesso Brozovic è un punto fermo e sinonimo di garanzia totale.

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