TS – Inter-Milan, derby in campo ma non solo: Suning e Elliott si sfidano

Il presidente nerazzurro colleziona fatturati record, quello rossonero ha problemi di guadagni

di Roberto Gentili

Inter e Milan, derby in campo. Ma non solo. Anche per le tribune – anzi, le scrivanie – passerà la supremazia cittadina. Dalla parte nerazzura dei Navigli c’è Steven Zhang, dall’altra Paul Singer. O meglio, il fondo Elliott.

Due mondi diversi. Il primo inanella fatturati record (417 milioni nel 2018-19), al netto dell’aumento dell’indebitamento; l’altro, invece, non riesce ad aumentare la cifra alla voce ricavi. Non è finita qui. Zhang è vicino alle cause nerazzure, mentre la proprietà rossonera non si esponde, preferendo la penombra.

Per entrambi, però, c’è una lina comune: la Champions. I ricavi dell’Inter sono aumentanti proprio dopo l’entrata nella massima competizione, traguardo che si augura di raggiungere anche dall’altra facciata del Duomo. Le entrate delle casse nerazzurre hanno beneficiato anche dei 100 milioni entrati dai ricavi commerciali, soprattutto in Cina. Di pari passo aumentano anche le perdite, salite ore a 100 milioni.

Debiti che invece sono stati ridotti al massimo dal Milan. Il debito da 123 milioni è stato infatti cancellato dall’ingresso in scena del fondo Elliott. Qui il problema è però inverso. Alla risoluzione del rosso non ha fatto seguito un incremento dele entrate, che è stazionario ai 200 milioni. Cifra che potrebbe aumentare solamente in un modo: l’ingresso in Champions League, giustappunto. E domani proverà a riprendere il cammino. Inter permettendo.

 

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