11 Aprile 2026

Zielinski: “Champions? Metto in chiaro una cosa! Su Inzaghi in realtà…”

Anche Piotr Zielinski si è concesso ad una lunga intervista alla vigilia di Como-Inter: la verità sulla Champions e su Inzaghi, ma non solo...

Piotr Zielinski (@Depositphotos)

Dopo le parole di Calhanoglu, Pio Esposito e Sommer, arrivano anche le dichiarazioni di Piotr Zielinski. Il polacco si è raccontato in una lunga intervista concessa ai microfoni del Corriere dello Sport.

Le parole del centrocampista nerazzurro

SCUDETTO “Mancano 7 partite… Faremo di tutto per vincerlo. Siamo in ottime condizioni. Dopo la sosta, tra gli allenamenti e la gara contro la Roma, si è visto subito che qualcosa è cambiato. Sono tutti tornati con la giusta carica. E chi era reduce da una delusione con la sua nazionale, l’ha messa da parte”.

CONFRONTO “Sono momenti sempre preziosi. Avevamo la necessità di confrontarci. Ci siamo detti che, per vincere davvero, avremmo dovuto cambiare la marcia e accelerare. Le delusioni in nazionale devono trasformarsi in carica supplementare per conquistare lo scudetto. Vincere è l’obiettivo che abbiamo in testa sin dall’inizio della stagione”.

GRUPPO “Sono stato accolto al meglio e non è stato difficile integrarsi. Vero che lo scorso anno ho avuto alcuni problemi, non con i miei compagni però. Veniamo da tante nazioni diverse, ma sembra di essere in una famiglia”.

RISCATTO “Dopo una prima stagione in cui non avevo dimostrato il meglio di me, ho capito che avrei dovuto correggere qualcosa, sia sotto l’aspetto fisco sia sotto quello mentale. Ho cominciato io e poi ho trovato un nuovo staff che ha saputo valorizzare le mie qualità.

Se questo è dipeso dall’arrivo di Chivu? In realtà, ho avuto un gran rapporto anche con Inzaghi. È stato tra quelli che mi hanno voluto qui. Mi dispiace non aver potuto dare il mio contributo. Ma è stata comunque una stagione fantastica. La finale di Champions è andata male, ma raggiungerla è qualcosa di unico. Su Chivu posso dire che per me è una persona speciale. Quando è arrivato, ero ancora infortunato: mi ha parlato, mi ha dato fiducia, facendomi capire di voler puntare su di me. Ho lavorato per recuperare il prima possibile. Lui conosceva le mie doti, ma voleva vederle in ogni allenamento. Sono contento che sia diventato l’allenatore dell’Inter”.

PREPARAZIONE “Con Rapetti (Stefano Rapetti, preparatore atletico, ndr) mi ero trovato benissimo anche all’Empoli, disputando un’annata importante. Mi conosceva già, quindi è stato certamente di aiuto”.

RUOLO “Era già capitato l’anno scorso, ma non ero convinto. Adesso, invece, ho messo da parte lamentele e fastidi. È stato fondamentale cambiare approccio mentale. Mi sono detto: “Ho i piedi, la tecnica, la visione di gioco, quindi non c’è niente che mi spaventi”. E così è stato. La posizione preferita, però, resta quella di mezz’ala”.

DERBY D’ITALIAIl momento più importante direi che è stato il gol del 3-2 alla Juve. Una rete quasi allo scadere, contro un avversario del genere, nel derby d’Italia. Cosa c’è di più?”.

LOTTA SCUDETTO“Napoli, ma anche Milan e la stessa Juve hanno grandi valori. Sono tutte squadre con tanti campioni ed elementi di qualità, oltre ad essere guidate da allenatori di eccellente livello, che hanno già dimostrato di saper vincere. Non si può mai stare tranquilli, anche se sei davanti“.

Vincerlo contro il Napoli per me non cambia nulla. Perché adesso gioco nell’Inter e mi interessa solo essere primo, a prescindere da chi ci sia alle spalle. Chi arriva secondo, terzo, quarto non cambia. Poi è chiaro che io voglia bene al Napoli. Sono stato lì 8 anni e auguro loro il meglio. Ma ora penso soltanto all’Inter“.

LAUTARO – “È un leader, un esempio, una presenza fondamentale, oltre che un giocatore chiave. È un campione in campo ed è pure una persona speciale fuori. Subito dopo la sconfitta della Polonia con la Svezia, mi ha mandato un messaggio di incoraggiamento, per caricarmi in vista del rientro a Milano. Ha fatto lo stesso anche con gli azzurri. Queste sono le piccole grandi cose che poi ti cambiano la mentalità. A quel punto, vuoi dare tutto per lui, per la squadra, per la società”.

FUTURO Prima, dobbiamo vincere il campionato. Poi è chiaro che proveremo ad alzare l’asticella. La squadra c’è. Il resto lo conosce solo la società. Io, sicuramente, tornerò con una grande voglia, forte finalmente di una preparazione al top che nelle ultime due estati non ho potuto svolgere. Il sogno ovviamente è essere più competitivi in Europa, come era accaduto la stagione passata, quando abbiamo disputato partite pazzesche”.

CHAMPIONS “In realtà non so perché non siamo riusciti a disputare grandi partite europee quest’anno. Però voglio mettere in chiaro che non abbiamo sottovalutato il Bodø Glimt. Tutti avevamo in mente le loro vittorie con Atletico e City. C’è stata la questione del campo in Norvegia, ma sicuramente avremmo potuto fare di più. Nel ritorno, a San Siro, eravamo convinti di rimontare e invece… Purtroppo fa parte del calcio. Un anno fa siamo arrivati a vincere quasi tutto e alla fine non abbiamo raccolto nulla. Lasciamoci alle spalle la delusione europea e pensiamo ai due trofei che possiamo e dobbiamo sollevare”.

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Autore:
Romina Sorbelli

Romina Sorbelli, classe 1996, entra in Passione Inter a settembre 2025 come giornalista e inviata. Dopo aver conseguito la laurea triennale in Comunicazione, prosegue il suo percorso accademico con la laurea magistrale in Giornalismo. Ottiene poi un diploma di specializzazione in Giornalismo Calcistico e Uffici Stampa. È iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio dal 2023. Si avvicina al mondo del calcio grazie alla sua grande passione per l’Inter, che la porta a viverlo da vicino e a raccontarne il lato più romantico.