Le PAGELLE di Milan-Inter 1-0: male João Mário e insufficiente tutto l’attacco

Le PAGELLE di Milan-Inter 1-0: male João Mário e insufficiente tutto l’attacco

Analizziamo i voti dei nerazzurri, alla terza sconfitta consecutiva. I ragazzi di Spalletti vengono eliminati dalla Coppa Italia

di Matteo Rasile, @teo_ras

LE PAGELLE

Skriniar

Ecco i voti e le pagelle di Milan-Inter a cura della redazione di passioneinter.com

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Voto alla partita 6.5 – Gara piacevole per gli spettatori, un po’ meno per gli allenatori, a causa dei tanti errori tecnici e tattici da parte delle due squadre, come le reti sprecate da João Mário e Bonaventura o i tanti passaggi semplici errati.

Voto alla squadra 5 – Almeno nei novanta minuti, apprezzabili la compattezza e la capacità di rompere il gioco avversario, ma è la pericolosità in ripartenza a mancare a questa Inter, rispetto agli scorsi periodi. Contemporaneamente, cala fisicamente e mentalmente, anche per via di tanti giocatori impiegati quasi sempre.

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HANDANOVIĆ 6.5 – Due volte decisivo, con un gran colpo di reni su un colpo di testa di Bonaventura e poi, a mano aperta, sul tiro di Suso. Bene anche nelle uscite, difficilissimo parare il gol di Cutrone.

CANCELO 6.5 – Conferma quanto fatto vedere col Sassuolo: offensivamente è un piacere vederlo giocare, con tante occasioni in cui crea superiorità. Migliora solo parzialmente in fase difensiva, rischiando di far segnare Bonaventura e salendo in ritardo quando il Milan trova il gol.

ŠKRINIAR 5.5 – Non perfettamente pulito negli interventi, ma efficace e abbastanza attento. Molto prestante fisicamente, a volte troppo irruente. Si occupa abbastanza bene delle uscite dalla difesa. Cutrone passa alle sue spalle prima di segnare, ma è Cancelo a tenerlo in gioco colpevolmente.

RANOCCHIA 6 – Non viene chiamato spesso in causa, ma si gestisce bene, soprattutto sui palloni alti, che gli vanno a genio. Insieme al compagno di reparto riesce a vanificare il lavoro di Kalinić molto mobile, ma poco efficace.

NAGATOMO 6 –Partita molto difficile, nel marcare il più talentuoso tra i milanisti. Il giapponese capisce come va affrontato Suso e spesso riesce a fermarlo, temporeggiando e dimostrando buona reattività. Crolla nel finale, concedendo allo spagnolo più spazio, tra cui quello per l’assist vincente.

GAGLIARDINI 5.5 – Paradossalmente, sbaglia le giocate più facili e ragionate, riuscendo invece a servire meglio i compagni di prima con lanci filtranti. Buonissimo il lavoro difensivo, ma accusa la mancanza di un Borja Valero in campo.

–> dal 75′ BROZOVIĆ 6 – Qualche buona giocata in fraseggio e buon piglio.

VECINO 6.5 – Martellante nel cercare di recuperare palloni e – in più, rispetto a Gagliardini – nel cercare di velocizzare l’azione con un contropiede. Sempre più fondamentale nella mediana di Spalletti.

CANDREVA 5 – Continua la sua inflessione, e certamente un’altra gara da titolare (con spezzone di supplementare annesso) non gli fa bene. Pecca in lucidità nelle scelte e raramente riesce a creare pericoli con le sue progressioni.

–> dal 100′ ÉDER 5.5 – Difficile notare, in positivo, il suo ingresso.

JOÃO MÁRIO 4.5 – Spalletti gli concede un’importante occasione, lui risponde con un atteggiamento inadatto e troppa lentezza di pensiero ed esecuzione. Incredibile come riesca a farsi parare un tiro più facile da segnare che da calciare addosso al portiere.

–> dal 68′ BORJA VALERO 6 – Riesce a far aumentare la qualità in campo, non il ritmo quando è necessario mettere in difficoltà il Milan.

PERIŠIĆ 5 – Per tutta la partita, fatica a trovare spazi per esprimersi, restando un po’ in ombra. Quando riesce finalmente a liberarsi, in combinazione con Brozović, spreca un’occasione molto importante.

ICARDI 5.5 – Molto attaccato ai due centrali del Milan, non ottiene però palloni con cui metterli in difficoltà. Esce poche volte da quella zona e riesce a farlo con delle buone sponde. Troppo poco, in termini di continuità all’interno della partita.

SPALLETTI 5.5 – La sua Inter non riesce più a vincere, nonostante una miglior costanza nel coprire il campo nei novanta minuti. Si trova sempre di fronte a un bivio: schierare il titolare o una riserva che, nella maggior parte dei casi, non risponde a dovere? I cambi, però, non sortiscono effetti positivi, a differenza di quelli attuati da Gattuso, che vince la partita grazie ai subentranti.

MILAN – A. Donnarumma 5.5; Abate 5.5 (Calabria 6), Bonucci 5.5, Romagnoli 6, Rodriguez 6, Kessiè 7, Biglia 5.5, Locatelli (Calhanoglu 6.5), Suso 7, Kalinić 5.5 (Cutrone 7), Bonaventura 6.
ALL. Gattuso 6.5

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