16 Gennaio 2017

Eder, prezioso 12° di Pioli, è la prova del coinvolgimento di tutti

Eder, sia contro l'Udinese che contro il Chievo, è riuscito ad avere un impatto molto positivo sulla gara. L'italo-brasiliano mette in evidenza voglia e impegno di tutti i giocatori della rosa di Pioli

Stefano Pioli è riuscito a cambiare la marcia dell’Inter lavorando soprattutto sulla testa dei giocatori a sua disposizione, come confermato da Mauro Icardi e da Eder al termine di InterChievo. Secondo La Gazzetta dello Sport, “uno degli aspetti meno statistici e più tangibili annusando l’aria è l’entusiasmo generale che aleggia nello spogliatoio nerazzurro. Un dato non confutabile con i numeri, ma evidente guardando l’impegno e la voglia che tutti i giocatori ci mettono in ogni allenamento e in ogni gara. Anche quelli che giocano meno”.

Il caso più eclatante è quello di Eder che nelle gerarchie parte alle spalle di Icardi, Perisic, Candreva, Joao Mario e Banega. Il nazionale si sta trasformando in una specie di dodicesimo uomo che Pioli utilizza per dare più sostanza intorno a Mauro Icardi.

Eder è la prova del funzionamento di un principio che con Frank de Boer sembrava inceppato: il bene collettivo anticipa quello individuale anche se si gioca poco. E questa è la chiave di tutto.

LE IMMAGINI PIU’ BELLE DI INTER-CHIEVO