Marotta: “Nessuno psicodramma. Pongracic? Più forti degli errori…”
Le parole del Presidente Marotta
Il Presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, è intervenuto oggi in occasione dell’Assemblea di Lega Serie A. Durante il suo intervento si è parlato del momento attuale dell’Inter e ha commentato le recenti decisioni arbitrali. Di seguito le dichiarazioni:
MOMENTO – “Siamo in un momento particolare della stagione, nel quale in questo momento siamo primi meritatamente in classifica con sei punti di vantaggio, quindi è un risultato che forse non potevamo prevedere. E siamo semifinalisti di Coppa Italia. Quindi direi che abbiamo centrato due obiettivi su tre. In Champions avremmo potuto fare meglio, ma esistono anche gli avversari e certe volte sono avversari imprevedibili, sottovalutati, per cui chiaramente siamo stati eliminati. Per quanto riguarda il campionato dico che mancano oggi otto giornate, abbiamo praticamente due partite di vantaggio. Siamo in una situazione, analizzandola bene, di difficoltà, di involuzione legata forse a infortuni, forse a una stanchezza che è legata appunto a un insieme di partite, ma questa è una caratteristica che trova riscontro anche nei nostri avversari, per cui io non sono qua a cercare alibi, se non a dire che ce la giocheremo fino in fondo, con la tranquillità e anche consapevolezza di essere comunque sei punti davanti rispetto alla seconda classifica”.
SOSTEGNO – “Noi continueremo a confrontarci e a fare quello che abbiamo fatto. L’allenatore con il suo staff analizzeranno la situazione nel migliore dei modi. Specifico che però non siamo in una situazione di psicodramma, siamo in un momento di difficoltà, come lo sport ci fa vedere. Per me era impensabile oggi essere qua ad otto giornate dalla fine con sei punti di vantaggio. Non dobbiamo cullarci, sappiamo che esistono difficoltà. In alcune circostanze è più facile il cacciatore che la lepre perché chiaramente in questo caso evidentemente le forze degli avversari si moltiplicano e dobbiamo essere più bravi noi nell’affrontare questo periodo di transizione. Io devo essere ottimista, so che la squadra è una squadra forte, so che abbiamo a che fare con dei professionisti seri che fanno il loro lavoro in migliore dei modi, e adesso si tratta di ritrovare la strada che momentaneamente abbiamo perso“.
SCELTE ARBITRALI – “Oggi siamo davanti a uno scenario, una pletora di esperti tecnici, di esperti di VAR, e soprattutto stamattina tanti opinionisti, analisti aggiunti hanno acclarato che era calcio di rigore. Mi limito dire questo. Non facciamo le vittime, dico che, e questo è un mio concetto importante, ci deve essere una uniformità di valutazioni, il protocollo oggi viene utilizzato secondo me non in modo non omogeneo. Io sono per l’uniformità di giudizio, per la centralità dell’arbitro e credo che certi episodi spesso e volentieri vengono interpretati in modo molto soggettivo, troppo soggettivo rispetto a quello che sono invece valutazioni oggettive che devono essere rappresentate proprio dall’utilizzo di strumenti tecnici, come sono le immagini televisive, come è il VAR. Per cui auspico veramente che nella prossima stagione si riesca a creare un protocollo omogeneo e che si arrivi anche a un tipo di arbitraggio. Perché, senza polemica, ci sono arbitraggi che portano magari a nessuna ammonizione e pochi fischi, altri che portano a più ammonizioni e più fischi. E quindi anche queste sono tutte valutazioni che devono essere, direi, analizzate per il bene del calcio”.
ERRORI – “Io credo che nel corso di un campionato ci sono sempre lamentele da parte di tutte le società. Io non sono qui per lamentarmi, sono qui perché mi avete chiesto di parlare e lo faccio perché non ci deve essere niente di non trasparente. Direi che durante l’anno si equivalgono i favori e i torti e non voglio nascondermi dietro questa cosa, non deve diventare un alibi e non deve essere un alibi per la nostra squadra. Io mi auguro che i nostri tifosi ci stiano ancora più vicini e i nostri giocatori devono affrontare tutto anche sapendo che dietro l’angolo ci può essere l’errore arbitrale. Quindi dobbiamo essere più forti anche di questi errori“.
FANTASMI DEL PASSATO – “Mi auguro che non ci sia la paura nei giocatori. Credo che l’aspetto mentale nell’atleta di oggi sia molto importante perché la pressione esiste. Il giocatore moderno deve essere in grado di gestire anche queste difficoltà”.