28 Aprile 2026

Moggi a Libero: “Riedizione di Calciopoli! Ecco la differenza tra me e Marotta”

L'ex direttore generale della Juventus si è espresso sul caso Rocchi sulle pagine di Libero

L’uomo che vent’anni fa fu al centro di uno dei più grandi scandali del calcio italiano, Luciano Moggi, oggi si è espresso sul caso Rocchi sulle colonne di Libero.

Chi vuole fare le scarpe a Marotta?

Non lo dovete chiedere a me. Le faccio solo notare le analogie col mio caso. Marotta è uno che sa costruire le squadre, conosce a memoria il calcio, è uno che sa dirigere, viene osannato. In questo calcio mediocre, distrutto nel 2006, i presidenti e i dirigenti capaci si contano sulle dita di una mano, le cito De Laurentiis e Percassi. E poi mi scusi: che interesse avrei, io a difendere l’Inter?

Cos’ha pensato quando ha letto dell’inchiesta su Rocchi?

Che siamo alla riedizione di Calciopoli, c’è qualcuno che vuole mettersi in evidenza indagando sul calcio. Da Calciopoli non è uscito niente: c’è stato un pm, Narducci, che ha detto che ho chiuso un arbitro in uno spogliatoio. Ha scambiato una battuta con un sequestro di persona: ma dai, su!”

Torniamo a Marotta, che non è indagato

“Sa la differenza tra me e lui? La differenza che c’è tra Calciopoli e il caos di questi giorni è che Marotta ha una società alle spalle. Pure ai miei tempi non era stato fatto niente: guarda caso l’avvocato della Juve, Zaccone, non mi ha mai querelato. Così come Carraro, l’allora presidente della Figc, che ha detto un sacco di bugie. L’avvocato della Juventus che patteggia la retrocessione in serie B…è stato smentito dalla stessa sentenza del processo sportivo, «campionato regolare e nessuna partita alterata».

Su Rocchi?

“Io Rocchi lo conosco bene e le dico che è un galantuomo, una persona che non guarda in faccia nessuno, né il padre né la madre. E se rimprovera un arbitro di aver preso delle decisioni sbagliate ha pienamente ragione. Non entro nel dettaglio, non posso conoscere i particolari dell’inchiesta, però lui è una persona integerrima, di questo ne sono certo. E di sicuro c’è un’aria particolare, si respira qualcosa come ai miei tempi“.

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Autore:
Romina Sorbelli

Romina Sorbelli, classe 1996, entra in Passione Inter a settembre 2025 come giornalista e inviata. Dopo aver conseguito la laurea triennale in Comunicazione, prosegue il suo percorso accademico con la laurea magistrale in Giornalismo. Ottiene poi un diploma di specializzazione in Giornalismo Calcistico e Uffici Stampa. È iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio dal 2023. Si avvicina al mondo del calcio grazie alla sua grande passione per l’Inter, che la porta a viverlo da vicino e a raccontarne il lato più romantico.