Ausilio: “Su Chivu mai vacillato! Mercato? Sempre voglia di migliorarsi”
Le parole di Piero Ausilio dopo la conquista del ventunesimo scudetto dell'Inter
Il direttore sportivo dell’Inter Piero Ausilio si è concesso ai microfoni di Pressing nel post-partita di Inter-Parma: la gioia per lo scudetto, la fiducia e il lavoro di Chivu e uno sguardo anche alle future strategie di mercato.
Quanti anni all’Inter?
“Sono 28“.
Questo che scudetto è?
“Questo è uno scudetto in cui in pochi, noi sicuramente, ci credevamo e sapevamo che non sarebbe stato facile, soprattutto dopo l’ultima stagione, ma so anche cos’è capace di fare questo gruppo, cosa ha dimostrato da subito, grande voglia, determinazione, dal primo giorno di allenamento con il nuovo allenatore, e sono riusciti a rifare quello che avevano già fatto dopo Istanbul. Praticamente dopo una stagione finita con una finale persa, si sono riproposti da subito e abbiamo rivinto il campionato. Siamo riusciti un’altra volta“.
Dopo le prime tre giornate, con due sconfitte all’inizio di stagione, è vacillata qualche vostra convinzione oppure credevate proprio nella scelta Chivu?
“Non abbiamo mai vacillato, assolutamente. Adesso sarebbe facile dirlo adesso, ma credetemi, noi ci abbiamo creduto. Fin dall’inizio abbiamo pensato che fosse l’allenatore giusto. Abbiamo pensato che aveva tutte quelle qualità, oltre che tecniche, anche morali per ricostruire delle certezze in questa squadra. Questa squadra aveva bisogno di cambiare nella testa, non è un problema di moduli, di sistemi di gioco, di tattica. È un problema di quello che aveva lasciato quella finale, quel finale anche di campionato, perso un campionato per un punto. E lui è entrato da subito nel modo giusto nella testa di questi ragazzi, quindi sapevamo che poi sarebbe stata una stagione importante e così è stata poi finita, l’abbiamo conclusa con una cavalcata pazzesca e con uno scudetto strameritato“.
Segreto per costruire una squadra così forte?
“Non c’è un segreto particolare. C’è la voglia di costruire sempre qualcosa da subito di importante. Può sembrare banale, in realtà è una cosa che è stata un po’ sottovalutata e mi ha fatto piacere che hai fatto riferimento al gruppo di lavoro. Siamo un gruppo affiatato con persone, io penso anche discretamente brave, ognuno ha le proprie competenze, le proprie responsabilità e siamo riusciti tutti a indirizzare verso un’unica strada quello che sono poi le rispettive qualità che ognuno di noi ha. Abbiamo vinto in questi sei anni tre scudetti con tre allenatori diversi. Questo è un dato secondo me pazzesco, perché siamo passati da Conte poi Inzaghi, adesso Chi vuole il primo anno vero con una squadra diciamo competitiva per vincere lo scudetto e non è mai facile. Il fatto di esserci riusciti con questa alternanza di allenatori, con un gruppo storico di calciatori fantastici e anche con qualche giovane nuovo che abbiamo inserito quest’anno che da subito ha dato un contributo importante alla causa“.
Per il prossimo mercato di cosa ha bisogno questa squadra?
“Qualcosa faremo, ci sono giocatori in scadenza di contratto e al di là di questo, c’è sempre la voglia di migliorarsi. Questa è una delle forze che ha questa società, non ci si accontenta mai. Abbiamo ancora, prima di occuparci del mercato, da pensare a una partita importante che è quella del 13 maggio, la Coppa Italia a cui teniamo tantissimo, è un ulteriore trofeo che vorremmo portare a casa. Dopo abbiamo il tempo di dedicarci al mercato con calma, sapendo che qualcosa andrà fatto, perché pensare di avere una squadra sempre forte, richiede comunque allo stesso tempo la possibilità di continuare a investire e di continuare ad aggiornare il livello di un club, di una formazione che sicuramente è competitiva ma può sempre essere migliorata“.