Il calcio italiano continua a fare i conti con le difficoltà economiche rispetto ai grandi club europei. Aldo Serena, intervenuto ai microfoni del magazine Panorama, ha analizzato la situazione del mercato e il momento delle squadre italiane, compresa l’Inter.

“Il calciomercato sembra un po’ dimesso, di chi rimane alla finestra. Le nostre società non hanno la forza per competere con delle corazzate come quelle della Premier League o come il Paris Saint Germain o anche i Real e il Barcellona“, ha spiegato l’ex attaccante. Nonostante le difficoltà, però, non bisogna arrendersi: “Bisogna fare il mercato con giudizio e mi sembra che il calcio italiano sia andato in contro tendenza negli ultimi anni. Siamo riusciti a vincere un’Europa League con l’Atalanta e ad arrivare due volte in finale di Champions League“.

La strategia da seguire, secondo Serena, è chiara: “Non abbiamo alternative in Italia, dobbiamo per forza andare in quella direzione. Quindi implementare lo scouting, cercare di arrivare prima degli altri, trovare anche delle formule che sono quelle tattiche diverse dal nostro calcio tradizionale. In questo cambiamento coinvolgerei anche il centro tecnico di Coverciano, la scuola di allenatori, lì dove si formano i nuovi allenatori”.

Sul momento dei nerazzurri, l’ex calciatore ha commentato: “L’Inter ha accumulato un vantaggio evidente che adesso dovrebbe tentare di tenere, però anche l’Inter è alle prese con il solito argomento del mercato difficile”. Serena ha aggiunto: “Ha ragione, si dovrebbe. Però se la proprietà non è disposta e i dirigenti e l’allenatore possono solo chiedere ma non si arriva a chiudere si resta fermi. L’Inter ha una struttura che è sicuramente più rodata, più qualitativa rispetto alla concorrenza, ma dovrebbe aumentare la qualità”.

Infine, un passaggio sul Como e sul calcio moderno: “Non mi definisco innamorato, però mi rendo conto che ci sono società che avendo anche una disponibilità notevole come il Como, perché il Como dal punto di vista economico è una potenza, stanno intraprendendo una direzione da seguire. Non è il verbo assoluto, perché se tu non hai la possibilità di avere determinati giocatori non è che puoi farlo con quelli che hanno una qualità tecnica ridotta. Quindi devi per forza per giocare a quei livelli avere una qualità alta dei giocatori”.