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INTER NEWS

Dumfries-Hakimi, frecce che si somigliano, ma a velocità diverse

Dumfries (@Getty Images)

Giocatori differenti ma anche piuttosto simili

Pietro Magnani

L'arrivo di Denzel Dumfries, grande protagonista con l'Olanda agli europei, ha sicuramente ridato un po' di entusiasmo all'ambiente nerazzurro, scoraggiato dopo le cessioni di Hakimi e Lukaku. E l'esterno olandese avrà proprio il difficile compito di sostituire la stella marocchina, capace di scatti e ripartenze clamorose. Come analizzato oggi da La Gazzetta dello Sport, quali sono però le vere differenze, e i punti in comune, tra Dumfries e Hakimi?

Prima di tutto la velocità. Se si vuole cavalcare l'onda delle Olimpiadi, Achraf è uno scattista puro, un centometrista, mentre Denzel è quasi un mezzofondista, o perlomeno un velocista più adatto alle medie distanze. Fattore che sicuramente, soprattutto in fase di ripartenza, farà la differenza, ma l'Inter, per quanto "più lenta" è caduta in piedi. Se Hakimi infatti era in grado di raggiungere i 34 chilometri orari abbondanti di velocità di punta, Dumfries agli europei ha sfiorato i 33, non proprio una tartaruga nemmeno lui quindi. Dal punto di vista dello stile di gioco però sono piuttosto simili.

 Achraf Hakimi, Getty Images

Entrambi infatti prediligono entrare di prepotenza nella trequarti avversaria, cercando il fondo o anche la conclusione tagliata in porta, puntando poco sulla tecnica e molto sulla fisicità. E sotto questo punto di vista l'olandese è anche meglio del marocchino, essendo molto più alto e pesante. A dargli credito anche le 7 reti segnate con il PSV di testa, spesso inserendosi in area sui cross dalla sinistra, arma che sotto la guida di Inzaghi potrebbe rivelarsi letale.

Dumfries, da buon "diesel" spesso sembra in affanno sul primo controllo, dove si allunga la palla, ma è quasi sempre in grado di recuperare con le sue lunghe leve e rimediare al primo errore. Come Hakimi arriva in Italia con l'etichetta di essere bravo a spingere e meno a difendere. Starà al neo tecnico l'impresa, riuscita a Conte con Hakimi, di sgrezzarlo e renderlo anche un signor difensore. Una cosa però è certa: il neo acquisto non sarà come l'ex numero 2 nerazzurro, ma l'Inter si è messa in casa un grande esterno a prezzo di saldo.

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