CHE FINE HA FATTO – Amantino Mancini, il forte esterno della Roma sedotto e abbandonato da Mourinho

CHE FINE HA FATTO – Amantino Mancini, il forte esterno della Roma sedotto e abbandonato da Mourinho

25° appuntamento con la rubrica settimanale di Passioneinter.com

di Simone Tortoriello, @simonzibon

“Che fine ha fatto” è la rubrica settimanale di Passioneinter.com che tratterà i vari giocatori transitati in nerazzurro che sono poi finiti nel dimenticatoio, raccontando come è proseguita la loro carriera una volta andati via dall’Inter.

Oggi è il turno di Amantino Mancini, l’ala brasiliana che ha “tradito” la Roma per approdare all’Inter da Mourinho, e finito poi nel dimenticatoio dopo poche partite.

Dopo 5 anni passati alla Roma, nel 2008 Alessandro Faioli Amantino, meglio noto come Mancini (nome nato dalla storpiatura di mansinho, che significa mansueto), sotto esplicita richiesta del neoallenatore Josè Mourinho, l’esterno brasiliano viene acquistato per 15 mln di euro dall’Inter, firmando un quadriennale da 3,5 mln all’anno.

Inizialmente parte da titolare nel tridente con Ibrahimovic e Quaresma nel 4-3-3 di Mourinho, e il 16 settembre nella gara di Champions League contro il Panathinaikos arriva anche la prima rete in maglia nerazzurra, ma nè lui nè l’esterno portoghese convincono lo Special One, che decide di virare sul 4-4-2 a rombo, ed entrambi vengono relegati in panchina, trovando pochissimo impiego durante tutto il prosieguo della stagione.

La stagione successiva, nonostante gli arrivino diverse proposte di trasferimento, Amantino le declina tutte, motivato a restare per giocarsi un posto da titolare nell’Inter, nonostante i diversi nuovi acquisti fatti dal club di Moratti per sopperire alla partenza di Zlatan Ibrahimovic.  A metà stagione però capisce di non rientrare negli schemi di Mourinho, e passa al Milan in prestito. Avendo già giocato in Champions con l’Inter, con i rossoneri non può entrare nella lista, e oltretutto non riesce a convincere appieno il tecnico Leonardo, che gli farà collezionare solo 7 presenze in campionato, e dopo 6 mesi è già di ritorno sull’altra sponda del Naviglio.

IL RITORNO IN BRASILE – Dopo l’addio di Mourinho l’ala brasiliana tenta nuovamente di ritagliarsi il suo spazio con la maglia nerazzurra, ma non viene utilizzato neanche dal tecnico Benitez, che nonostante i tanti infortuni dei titolari gli preferisce Biabiany e il giovanissimo Philippe Coutinho. Dopo 6 mesi dunque, Amantino è di nuovo con le valigie in mano, e viene ceduto a titolo definitivo all’Atletico Mineiro, facendo ritorno dopo 8 anni nella squadra in cui tutto era cominciato nel 1998, quando debuttò da professionista dopo un anno passato nelle giovanili. Lascia l’Inter dopo L’aria di casa sembra far bene all’attaccante, che trova subito una maglia da titolare, siglando il suo primo gol il 7 aprile 2011 contro l’America-TO nel Campionato Mineiro. Termina la prima stagione con 31 presenze e 3 gol tra campionato e coppe.

IL LITIGIO CON L’ALLENATORE E IL PASSAGGIO AL BAHIA – La stagione 2011/12, nonostante la vittoria del Campionato Mineiro, non è fortunatissima per Amantino Mancini, che dopo una prima parte di stagione da titolare indiscusso, litiga con l’allenatore Cuca, e lascia il club al termine della stagione, per accasarsi al Bahia, altra squadra della massima serie brasiliana.  Il 24 giugno 2012, dopo 3 giorni dal suo arrivo, fa il suo debutto con la nuova squadra, in occasione della gara in trasferta contro il Figueirense. Il mese successivo, arriva anche il primo gol, nella partita casalinga contro il Coritiba, terminata 2-2. Non impiegherà molto tempo a farsi riconoscere anche lì per via del suo carattere esuberante, e viene messo fuori squadra dopo metà stagione. Non viene riscattato dal Bahia, e dopo 16 presenze e 3 gol fa ritorno all‘Atletico Mineiro.

GLI ULTIMI ANNI – Il rapporto con l’Atletico non viene ricucito, e resta fuori squadra per tutta la stagione, fino alla rescissione di contratto arrivata nell’aprile del 2013. Dopo 6 mesi senza squadra, viene acquistato a parametro zero dal Villa Nova, squadra della Serie D brasiliana. L’esperienza in Serie D dura pochissimo, Mancini non lo ritiene un palcoscenico adatto a lui, e chiede la cessione dopo 6 mesi, trovando la disponibilità dell’America Mineiro, squadra della Serie B brasiliana, che lo acquista con la formula del prestito biennale con diritto di riscatto. Con i neroverdi ottiene subito un posto da titolare, disputando due buone stagioni colmate da 52 presenze e 15 reti. Al termine del prestito però il club non ha la forza economica per riscattarlo, e fa ritorno al Villa Nova, dove disputerà la sua ultima stagione da professionista, in cui segna 6 reti in 11 presenze.

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