22 Aprile 2024

Il PAGELLONE dell’Inter Scudettata: Inzaghi PERFETTO, Lautaro LEADER

Voti e giudizi alla storica stagione dei nerazzurri

PAGELLE CENTROCAMPISTI

DUMFRIES 6 – Dopo un’ultima stagione calante rispetto al primo anno trascorso a Milano, l’olandese era partito fortissimo all’inizio di questa annata. Poi, complice la crescita di Pavard nei tre di difesa e lo spostamento di Darmian come quinto, ha quasi sofferto la costante concorrenza. Un infortunio ad inizio dicembre lo ha portato fuori condizione, facendogli perdere un paio di mesi al top.

SENSI s.v. – Rimasto in rosa dopo qualche lampo mostrato durante il precampionato, anche stavolta non ha lasciato alcuna impronta reale. Ultimo centrocampista anche alle spalle di Klaassen, e questo la dice lunga…

CUADRADO 4 – Arrivato tra mille polemiche come colpo a zero per fare da vice Dumfries, l’ex juventino ha avuto un buon impatto nelle prime uscite nel mondo nerazzurro. Poi i primi fastidi al tendine d’Achille ed una pessima gestione che, dopo una serie di ricadute, lo ha portato all’intervento nel mese di dicembre. Tornato la scorsa settimana ad allenarsi in gruppo ha subito sofferto un nuovo affaticamento muscolare. Peccato, avrebbe potuto dare una grossa mano se solo fosse stato integro.

KLAASSEN 5 – Nonostante la grande considerazione di Inzaghi nei suoi confronti per l’applicazione e professionalità in campo si è visto poco e niente. Un giocatore arrivato sul gong del mercato per completare la rosa, probabilmente a causa dei dubbi (giustificati) nutriti dal club su Sensi. L’errore dal dischetto contro l’Atletico Madrid lo condanna all’insufficienza.

FRATTESI 7.5 – Il dodicesimo titolare di questa stagione, l’uomo dell’urlo di gioia all’ultimo respiro. Se c’è un calciatore che avrebbe meritato più spazio nell’organico di Inzaghi è senza dubbio lui. Al primo anno in un grande club come l’Inter non sente decisamente la pressione e, delle cinque marcature messe a segno in campionato, due sono pesantissime: contro Verona e Udinese. Il prossimo anno, comprensibilmente, il suo minutaggio aumenterà.

BUCHANAN s.v. – Troppo poco per poterlo giudicare, ma qualche fiammata che lascia ben sperare per la prossima stagione. Sul canadese rimane soprattutto il dubbio del ruolo: meglio da laterale destro o sinistro?

CALHANOGLU 9 – Non poteva che essere 9 il voto di Hakan Calhanoglu, lo stesso dei rigori calciati e trasformati in questo campionato. E’ diventato un play totale, come dice lui tra i primi cinque più forti al mondo. A giudicare le sue prestazioni in campionato, è stato tra i migliori nerazzurri di questa stagione. L’addio di Marcelo Brozovic lo ha responsabilizzato ulteriormente e lui di certo non ha tradito.

ASLLANI 6.5 – Uno step di crescita importante rispetto allo scorso anno, sempre positivo quando è stato chiamato in causa per assenza di Calhanoglu. Ha finalmente trovato anche la prima rete in nerazzurro con una perla contro il Genoa.

MKHITARYAN 8.5 – Per lui sembra proprio che gli anni non si facciano proprio sentire, forse il principale fattore del gioco di Simone Inzaghi. Movimento perpetuo in mezzo al campo ed equilibratore delle due fasi. Non solo qualità nelle giocate, ma anche tanto sacrificio e rincorse preziose agli avversari. Nonostante i 35 anni compiuti lo scorso gennaio, anche quest’anno è stato tra i calciatori più utilizzati in assoluto.

BARELLA 8 – Il campionato della definitiva maturità per Barella. Dopo una prima parte di stagione fin troppo ‘normale’ per il miglior centrocampista italiano, da gennaio in avanti ha mostrato una versione diversa dalle precedenti. Meno esuberante e più bilanciato, forse influenzato dalla presenza al suo fianco di uno statuario Mkhitaryan.

DIMARCO 8.5 – Se lo scorso campionato era stato il calciatore rivelazione, quest’anno ha avuto il merito di confermarsi e ribadire a tutto il mondo di essere diventato uno dei migliori esterni in circolazione. Avere un calciatore affidabile alle spalle come Carlos Augusto, poi, gli ha consentito di rifiatare nei momenti più intensi della stagione. Il gol capolavoro siglato da centrocampo contro il Frosinone è la copertina perfetta della sua annata.

CARLOS AUGUSTO 7 – Un valore aggiunto nella rosa nerazzurra. Più continuo e affidabile di Gosens, subito dentro i meccanismi di Inzaghi. La duttilità che ha consentito al tecnico di schierarlo anche nei tre di difesa, lo rende un calciatore moderno e adatto ad un calendario fitto di appuntamenti.

ATTACCANTI >>>