Con il pareggio esterno contro il Bologna si è chiusa ufficialmente la stagione dell’Inter. Un’annata lunga conclusasi con la vittoria di due trofei, che ora lascia spazio alle riflessioni e soprattutto alla programmazione del futuro. Una prima riunione tra tecnico e dirigenza si è svolta in Viale della Liberazione, ma ne seguiranno di certo altre nelle prossime settimane. La Gazzetta dello Sport ha fatto il punto sulla situazione:
“L’entusiasmo per il percorso, che ha già garantito un maggio memorabile, è condiviso dalla proprietà che è pronta a sostenere la costruzione di una squadra più forte. Il budget di partenza è di 50 milioni ma verrà arricchito dalle cessioni non strategiche, con l’obiettivo di acquistare almeno tre titolari (due centrocampisti e un difensore centrale) e altri due calciatori che possano migliorare le rotazioni in prospettiva di un ritorno in grande stile nei salotti buoni della Champions League: la gestione della campagna internazionale, nella prima fase e soprattutto nel playoff contro il Bodo, è stata la macchia del 2026 che la società intende cancellare al più presto“, scrive la rosea.
“Di sicuro Chivu ha riconosciuto la validità del sistema di gioco che, già dai tempi dello scudetto di Antonio Conte, è stato il marchio distintivo dell’Inter: la tentazione di ritoccare il modulo, aderendo al format della difesa a quattro, è stata abbandonata nelle prime riunioni operative. Avanti con il 3-5-2, dunque, con conferma del quartetto offensivo in blocco, dal capocannoniere Lautaro in giù, e risorse finanziarie dirottate sugli altri reparti”.