20 Gennaio 2026

Perché Mlacic ha congelato il trasferimento all’Inter

La famiglia chiede garanzie sul percorso di crescita

La trattativa tra l’Inter e Branimir Mlacic continua a essere in sospeso, nonostante in Italia si parli di affare ormai sfumato. Secondo quanto riporta il portale croato 24Sata, la situazione rimane invariata rispetto a due settimane fa, senza passi avanti né indietreggiamenti significativi.

L’aspetto economico non rappresenta un ostacolo. I nerazzurri hanno messo sul piatto 5 milioni di euro più bonus legati alla crescita del calciatore e alle presenze. L’Hajduk si è detto soddisfatto dell’offerta ricevuta dal club italiano. Il nodo centrale riguarda invece il progetto tecnico per il giovane talento croato.

La famiglia del giocatore, stando alle fonti croate, non ha ricevuto inizialmente garanzie concrete sul percorso di sviluppo. Le prime discussioni con esponenti del settore giovanile interista non avrebbero fornito un piano chiaro. Solo alla fine della scorsa settimana è intervenuto il direttore sportivo Piero Ausilio, che ha assicurato l’impegno del club nella crescita di Mlacic.

L’Inter propone uno stipendio annuo di 500.000 euro, con incrementi progressivi in base alle presenze. Il piano prevede la permanenza in prestito all’Hajduk fino all’estate, seguito dall’inserimento in prima squadra. La famiglia apprezza questa prima fase, ma chiede chiarimenti su cosa accadrebbe dalla stagione 2026/27 in avanti.

I dirigenti nerazzurri hanno garantito che il diciassettenne si allenerà con la rosa principale durante il ritiro estivo. Dopodiché, le decisioni dipenderanno dai progressi mostrati. Se riuscirà a convincere, resterà in organico, altrimenti verrà valutato un prestito. Per il club è prematuro definire ora i dettagli futuri, ma la famiglia vuole sapere quali sarebbero le destinazioni possibili e le alternative sul tavolo. Proprio questa divergenza sul timing delle decisioni blocca il trasferimento, non certo la questione economica.