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ESCLUSIVA – Fernando Belluschi: “Difficile trovarne altri come Lautaro. Messi? Se ne va solo per il Newell’s”. Su De La Vega: “Ha voglia di Europa”

L'ex centrocampista del Genoa, oggi al Lanus, parla ai microfoni di Passioneinter.com di alcuni suoi connazionali. E sul Toro aggiunge: "E' un grande giocatore, sarebbe perfetto per il Barcellona"

Daniele Najjar

L'Inter non ha ancora fretta di chiudere la stagione. Mentre si rincorrono sempre più voci di mercato, sia in entrata che in uscita, e mentre altre squadre già hanno dovuto archiviare l'annata 2019/2020, la squadra di Conte ha ancora un obiettivo da onorare al meglio: l'Europa League, trofeo che ancora non ha mai potuto alzare.

Sul fronte mercato intanto sembrano placarsi le continue avances del Barcellona per Lautaro Martinez, mentre ancora non tramonta la suggestione Messi. Di questi temi e del nuovo gioiellino connazionale dei due attaccanti, Pedro De La Vega (accostato in passato anche all'Inter ed oggi a diversi altri club italiani, Atalanta in primis), ne abbiamo parlato con Fernando Belluschi, ex centrocampista del Genoa nella stagione 2011/2012 e che con la Pulce ha condiviso lo spogliatoio della Seleccion.

Come stai? E' triste vedere la situazione in Argentina, che continua ad essere drammatica con il Coronavirus.

""Per fortuna io e la mia famiglia stiamo bene. La situazione nel paese è difficile, ancora la stiamo vivendo male. Ci sono molti contagiati e molti e molti morti ogni giorno. La gente credo che sia diventata molto più consapevole ora, si sta rispettando molto bene la quarantena. Per fortuna poi ho la possibilità di vivere questo momento in mezzo alla mia gente. Piano piano si tornerà ad uscire un po' di più, a poter vedere i propri familiari, so che a Buenos Aires la stanno vivendo peggio, con molte più restrizioni. C'è poco da fare per poter uscire da questa situazione".

"Quali decisioni prenderà l'Afa per il calcio argentino?

"Non c'è ancora nulla di chiaro, non sappiamo quando ripartirà il campionato. E' un lavoro difficile quello che deve fare l'Afa. L'importante ora per noi è che si sia tornati almeno ad allenarsi, dobbiamo ritrovare il ritmo. Stanno lavorando per far tornare il calcio anche qui, questo dà la carica ai giocatori, gli dà la spinta per allenarsi dando tutto".

Che ricordi hai del tuo passato in Italia?

"Del Genoa ho un grande ricordo. Mi è piaciuto molto vivere la città, la gente mi ha trattato benissimo fin dal primo giorno. Purtroppo sono stato lì poco tempo, la situazione della squadra non era buona e fu necessario cambiare qualcosa sul mercato. Sarebbe potuta andare diversamente, mi piaceva molto la Serie A. Pensavo che mi avrebbero riscattato, il presidente me lo aveva detto, ma poi non so perché non lo ha fatto e non voglio commentare questa sua scelta. Però so di essermi goduto le partite, gli stadi, ogni persona che ho conosciuto in quel club".

In particolare con il Genoa hai giocato un match un po' pazzo, quel 5-4 contro l'Inter a San Siro, condito da ben 4 rigori...

"Quella partita contro l'Inter fu molto bella. Finì male per la mia squadra e per me, che venni espulso. Giocare a San Siro, contro una squadra come quella, combattere, fu una cosa molto bella. Credo anche per la gente che era ad assistere al match. Per un giocatore è tutto ricordarsi di quelle partite più belle, diverse dalle altre come questa".

Ti ha sorpreso vedere quest'anno il Grifone in cattive acque in classifica?

"Non è bello vederlo in quella situazione, è un club che tiene molti tifosi, la gente lo segue con molta passione. Meriterebbe di stare molto più in alto. Speriamo che l'anno prossimo i ragazzi possano fare un buon campionato e possano combattere per qualificarsi alle coppe europee. Così è il calcio, bisogna stare vicino alla squadra, appoggiarla e sperare che torni a lottare per qualcosa di importante".

Che ne pensi di Lautaro Martinez?

"Lautaro Martinez è un grande giocatore, molto potente, molto intelligente. Lo ha dimostrato nel Racing ed ora nell'Inter. Ha fatto vedere quale potenziale ha e quanto si differenzia dagli altri attaccanti. Sono tutte caratteristiche difficili da trovare e che lo fanno essere un grande giocatore".

Credi che sarebbe una buona scelta per lui andare oggi al Barcellona, o sarebbe meglio per lui crescere ancora all'Inter?

"Questo tipo di giocatori credo che possano giocare nel Barcellona. Lì hanno un sistema di gioco improntato all'attacco, con giocatori come Messi che in ogni momento possono fare la differenza e metterti da solo davanti al portiere. Ne beneficerebbe molto, perché è un giocatore di movimento, che cerca sempre il gol, sarebbe bellissimo per l'Argentina che un altro nostro giocatore vestisse la maglia blaugrana".

Si parla di Messi all'Inter. Impossibile?

"Per me è difficile che si possa fare, non perché si parli dell'Inter, ma perché mi sembra che non voglia proprio cambiare squadra. Sicuramente avrà molte offerte, non solo dall'Italia. Premier e Francia sicuramente avranno club che si sono fatti avanti, ma si parla di un giocatore che nella sua squadra si sente a casa, perfettamente a suo agio. La vedo difficile che vada in un altro paese europeo. Spero  invece che torni in Argentina, perché tutti noi tifosi del Newell's lo stiamo aspettando!".

Nel tuo Lanus oggi sta sorgendo una nuova stella, El Pepo, De La Vega: lo vedi pronto per giocare in Italia?

"Credo che Pedro possa giocare in Italia, è pronto. Non ha molte presenze in prima divisione, ma sa bene quello che vuole. Ha dimostrato che, rispetto agli altri, è un giocatore differente. Lo vedrei bene soprattutto in Italia, dove noi argentini ci troviamo sempre a nostro agio. Giocatori come lui poi, tecnici e potenti, nel vostro campionato fanno la differenza. Io cerco di consigliarlo al meglio, gli dico di continuare ad allenarsi e tenersi in forma perché in qualsiasi momento potrebbe dover fare le valige per l'Europa, dove credo che l'Italia sarebbe una opzione molto buona per lui, sia per quello che ho detto prima che per il fatto che lui ha molta voglia di vincere e trionfare nel vostro calcio".