ESCLUSIVA – Napoli-Inter, Calaiò: “Zero previsioni ma Conte è una garanzia. Mertens è stato tentato da Marotta, su Lautaro e Cavani…”

ESCLUSIVA – Napoli-Inter, Calaiò: “Zero previsioni ma Conte è una garanzia. Mertens è stato tentato da Marotta, su Lautaro e Cavani…”

La redazione di Passioneinter.com ha intervistato in esclusiva Emanuele Calaiò, ex attaccante del Napoli, in vista della sfida di questa sera

di Raffaele Caruso

Finalmente l’Inter di Antonio Conte è pronta a tornare in campo. Dopo il lockdown e lo stop delle competizioni, oggi la squadra nerazzurra scenderà in campo al San Paolo nel secondo atto della semifinale di Coppa Italia contro il Napoli di Gennaro Gattuso.

Lukaku e compagni sono chiamati a rimontare lo 0-1 maturato a San Siro, la partita resta apertissima anche perché è difficile fare previsioni. Per presentare la gara di questa sera tra Napoli e Inter, la redazione di Passioneinter.com ha intervistato in esclusiva Emanuele Calaiò, ex attaccante azzurro e attuale dirigente del settore giovanile della Salernitana.

Emanuele, finalmente si riparte! Rimane la scelta più logica e giusta?

“Sappiamo tutti che il calcio è business, è importante ripartire soprattutto per le società. Sarà una situazione anomala, senza pubblico, dopo due mesi di inattività: è come se il calcio ricominciasse da zero. Sarà un problema per i giocatori che devono rimettersi in forma, non sarà facile. Per fortuna ci sono le 5 sostituzioni, in ogni caso è giusto ripartire perché le società hanno perso tanto a livello economico”.

Hai detto benissimo, si riparte da zero. E’ quasi impossibile anche fare un pronostico per il match di questa sera…

“Si gioca in un campo neutro, il San Paolo senza pubblico non è lo stesso. Ma lo stesso discorso vale anche per San Siro. Fa la differenza anche se in palio c’è una finale di coppa. Non si possono fare previsioni, è chiaro che il risultato dell’andata favorisce il Napoli ma in questi termini giocare è un terno a lotto. Anche il campionato non sarà lo stesso”.

Hai avuto modo di lavorare con Conte. Quanto ha sofferto secondo te a restare fermo, a non poter vivere il campo durante la quarantena?

“Conoscendo il mister, lui è molto passionale. Entra nello spogliatoio la mattina ed esce da lì la sera. E’ uno che lavora sempre per la propria squadra, non avendo a disposizione i suoi ragazzi sicuramente non sapeva dove sbattere la testa (ride, ndr). Posso sicuramente dire che il mister avrà messo sotto stress i giocatori, avrà fatto una mini preparazione per farsi trovare subito pronto. E’ un grande combattente, vuole vincere a tutti i costi e cercherà in ogni modo di ribaltare il risultato e qualificarsi in finale”.

Qualche mese fa ci hai rivelato che sarebbe stato difficile vedere Mertens in Italia con un’altra maglia diversa da quella del Napoli. Alla fine così è stato…

“L’Inter ha fatto un’offerta importante, Mertens fino alla fine è stato combattuto. Ma è un monumento qui a Napoli, non ha voluto tradire la città come hanno fatto Higuain e Sarri. Lui ama la città, i tifosi, è un ragazzo splendido e si fa amare da tutti. E’ giusto che chiuda la carriera in Italia con il Napoli. La dirigenza ha dato un bel segnale ai tifosi, anche per il grande sforzo economico”. 

Mertens poteva essere uno dei tanti possibili eredi di Lautaro Martinez. Secondo te, ad oggi, quale sarebbe la miglior scelta per l’argentino? Raggiungere Messi al Barcellona o rimanere all’Inter?

“L’Inter ha il coltello dalla parte del manico. C’è una clausola importante, la società non fa sconti. L’Inter se lo tiene stretto perché è un grandissimo giocatore, dall’altra parte è vero che c’è il Barcellona. Tutti sognano di giocare lì, poi c’è Messi che lo corteggia da tempo. E’ difficile però che il Barcellona trovi i soldi per acquistarlo dopo lo stop del campionato e le gravi perdite economiche. E’ chiaro che in caso di partenza di Lautaro l’Inter dovrà trovare un sostituto all’altezza davvero top”.

Ti sparo un nome secco: Edinson Cavani

“Sarebbe il colpo perfetto per l’attacco dell’Inter. I nerazzurri devono puntare a questi giocatori qui, da 20-25 gol a stagione. Cavani al Psg ha giocato poco, si rimetterebbe in gioco in Italia e avrebbe motivazioni importanti soprattutto con Conte. Lukaku-Cavani sarebbe un attacco stellare”.

Intanto l’Inter ha messo le mani su Sandro Tonali. Il centrocampista classe 2000 sembrerebbe essere in pugno, cosa pensa di lui?

“Ha già fatto esperienza in Serie A, è un giocatore che ha 15-20 anni davanti. Può solo che migliorare anno dopo anno. E’ un grandissimo colpo soprattutto per il futuro, ha le stesse movenze di Pirlo. Andrea aveva più tecnica, ma Tonali ha più forza nelle gambe. E’ un giocatore straordinario”.

LA REDAZIONE DI PASSIONEINTER.COM RINGRAZIA EMANUELE CALAIO’ PER LA DISPONIBILITÀ E LA CORTESIA MOSTRATE DURANTE TUTTO IL CORSO DELL’INTERVISTA.

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