ESCLUSIVO – Fabio Galante a PassioneInter.com: “Lautaro è un patrimonio per i nerazzurri. Vidal mi ha impressionato”

ESCLUSIVO – Fabio Galante a PassioneInter.com: “Lautaro è un patrimonio per i nerazzurri. Vidal mi ha impressionato”

L’ex difensore ha parlato anche dell’operato di Antonio Conte e della Champions League

di giorgiotrobbiani

In ESCLUSIVA ai microfoni di PassioneInter.com, Fabio Galante, ex giocatore nerazzurro ed attualmente nello staff della Beneamata nonchè membro di Inter Forever, ha parlato di alcuni temi caldi della società meneghina, dal campionato al lavoro di Antonio Conte passando per il cammino in Champions League.

Buonasera. Partiamo da questa pausa per le nazionali, un momento fondamentale per l’Inter e per Antonio Conte per recuperare giocatori importanti, uno su tutti, Stefano Sensi.

Si, io credo che l’Inter sia arrivata molto bene a questa pausa. E’ seconda in classifica dietro alla Juventus, è ancora in corsa per la Champions e sta dimostrando il valore della squadra che è, quindi c’è un futuro roseo, poi chiaramente le partite vanno giocate, ma la strada tracciata è quella giusta. Sensi è stata una perdita molto importante perché all’inizio ha meravigliato più di tutti, ma io credo che l’Inter abbia tanti giocatori forti e alla fine ha fatto ciò che doveva fare e il percorso è quello individuato all’inizio della stagione.

La prossima sfida sarà contro il Torino. I Granata occupano una bella fetta del suo cuore, visti i cinque anni nel capoluogo piemontese da giocatore. Come vede il match alla ripresa del campionato?

Chiaramente tra Torino e Inter ho fatto otto anni di carriera, io credo che i granata siano forti, tra l’altro avevano iniziato la stagione con l’Europa League contro il Wolverhampton. Giocare contro il Torino a Torino non è facile per nessuno, anche la stessa Juventus ha sofferto. I granata sono stati un po’ discontinui, ma arrivano da una bella vittoria a Brescia, e sicuramente hanno in squadra giocatori forti. Poi le partite sono tutte toste, vanno giocate e in questo calcio non parti mai con la vittoria in tasca, nè sconfitto. Oggi vediamo dei risultati incredibili, non c’è più la partita scontata, vanno preparate con la solita attenzione, impegno e sicuramente vedremo una grande partita.

Una nota meno lieta rispetto al campionato è quella della Champions League. Secondo lei che cosa è mancato all’Inter in queste prime quattro partite?

Intanto partiamo dal presupposto che la Champions è la competizione più difficile in assoluto. Tante volte basta poco per passare dal dire “l’Inter è fortissima” al dire che ha sbagliato. Chiaro che si poteva far meglio, ma ha anche giocato bene con Barcellona e Borussia. Quando sbagli metà tempo però ti precludi magari un passaggio del turno. Basta pensare alle semifinali dello scorso anno, quando giochi in Champions non è mai detta l’ultima parola. Qualche errore è stato commesso soprattutto non vincendo contro lo Slavia in casa, e la rimonta in Germania è stata pagata profumatamente. Ora nelle ultime due partite non devi sbagliare nulla, cercare di portare a casa sei punti. Anche gli altri le partite devono giocarle. L’importante è non avere rimorsi, ma sicuramente si poteva fare un po’ di più.

A proposito di “si poteva fare di più”. Questa mentalità di gettare sempre il cuore ed il fisico oltre l’ostacolo è sicuramente una delle costanti di maggior peso portate da Conte all’Inter.

Non lo dico io, lo dice la storia. Le squadre di Conte hanno sempre tirato fuori il meglio da ogni singola partita, campionato e anche in Nazionale ha fatto molto bene. Il tecnico ex Chelsea è bravo perché tira fuori il 110% dei giocatori, lui fa andare il giro dei motori a mille, perché fa parte delle sue caratteristiche tenere sulla corda i calciatori, facendo sempre allenamenti di grande intensità e alla fine è normale che gli elementi della squadra tirino fuori il massimo. I ragazzi secondo me giocano bene e tanti calciatori stanno dando il massimo. Bisogna fargli i complimenti, sta rispecchiando il buon lavoro fatto ad inizio stagione.

Uno di questi è di sicuro Lautaro Martinez che, in questa stagione, sta avendo un exploit di livello assoluto.

Credo che sia stato gestito molto bene in questi anni, è stato fatto inserire bene, è cresciuto nel gruppo ed è poi arrivata la maturazione giusta. Sta tirando fuori il meglio che si era visto e che Ausilio aveva visto quando l’ha portato in Italia. Bravi gli scout e bravo il direttore, inoltre è stato gestito bene da Spalletti, dallo staff e dai compagni di squadra. E’ un patrimonio per l’Inter. Dato che è un prospetto importante si deve confermare. Glielo dico per esperienza basta poco per sminuirli, gli attaccanti soprattutto devono essere costanti ogni anno. Il ragazzo però lo conosco l’ho visto allenare, non tira mai indietro la gamba, ha grande grinta e tecnica. E’ fortissimo.

Fra le tante ottime prestazioni di Lautaro spicca quella del Camp Nou contro il Barcellona. Avendo visto tutte le nostre avversarie nel girone, che cosa o chi l’ha impressionata di più?

Ero a Barcellona, l’ingresso di Vidal in quella partita lì è stato fondamentale e ha cambiato la partita. Poi elogiamo anche il collettivo del secondo tempo del Borussia, però credo che l’Inter abbia tanti giocatori più forti rispetto al club tedesco ed allo Slavia Praga. Messi appartiene poi ad un’altra categoria, meglio non paragonarlo. Lui e Cristiano Ronaldo sono come Ronaldo il fenomeno ai miei tempi, che era un po’ superiore rispetto a tanti campioni allora in attività, basti pensare a giocatori come Zidane, Del Piero, Ibrahimovic, Nesta e molti altri.

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