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INTER-SPEZIA

5 cose che abbiamo imparato da Inter-Spezia 3 a 0

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Ecco cosa abbiamo imparato da questa seconda di campionato

Pietro Magnani

L'Inter vince e convince, strapazzando al Meazza lo Spezia, che non riesce mai a rendersi pericoloso in 90 minuti. I nerazzurri vincono  3 a 0 in scioltezza, sprecando anche diverse altre occasioni da goal. In rete Lautaro Martinez, Calhanoglu e Correa. Ecco, come di consueto, le 5 cose che abbiamo imparato da questa partita.

1) LA LULA È SEMPRE LA LULA

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Per quanto Big Rom sia ancora un po' "arrugginito" la LuLa è in rampa di lancio. Alla prima giornata ha segnato Lukaku, alla seconda Lautaro, proprio su assist del belga. I due giocano, si cercano e si divertono e iniziano a fare paura. Siamo solo all'inizio ma le cose possono solo migliorare, così come la condizione fisica. Chi ben comincia è a metà dell'opera e se le premesse sono queste questa coppia ci farà divertire parecchio in questa stagione...

2) DUMFRIES HA MARGINI DI CRESCITA SENZA LIMITI

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Nessuno pensava che Denzel Dumfries potesse far dimenticare in fretta ai tifosi nerazzurri Hakimi, specie dopo i primi mesi a Milano. L'olandese si è invece imposto dopo il giusto periodo di rodaggio, diventando un'arma imprescindibile per Inzaghi. Decisivo a Lecce dalla panchina e spacca partita dal primo minuto con lo Spezia: la sua crescita sembra esponenziale e senza fine. Dumfries al momento è uno dei migliori esterni destri in Italia per l'apporto che dà alla squadra e l'Inter e Inzaghi gongolano.

3) BARELLA È UN GIOCATORE TOTALE

Barella

Prestazione monumentale di Barella che si conferma un centrocampista totale. Sa far tutto egregiamente: corre come un maratoneta, crossa come un regista, inventa come un 10 e si rende pericoloso come una seconda punta. Cosa si può chiedergli di più? Nicolino è l'anima di questa Inter, quando gira lui girano tutti e la squadra brilla.

4) SKRINIAR È FELICISSIMO DI RIMANERE

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Spesso il linguaggio del corpo parla più di mille parole. E la carica, l'entusiasmo e la serenità di Milan Skriniar questa sera erano evidenti. La gioia dello slovacco per essere rimasto all'Inter sprizzava da ogni poro. Ogni suo intervento, ogni suo mezzo sorriso quando guardava la curva... a volte è vero che l'amore vale più di tutti i soldi del mondo. Anche noi siamo contenti che tu sia rimasto, Muro.

5) DZEKO E CORREA POSSONO DIRE LA LORO

Correa Inter

Nonostante le tante critiche, è innegabile che l'Inter abbia probabilmente il reparto offensivo migliore della Serie A. Dzeko e Correa sarebbero un problema se fossero gli attaccanti titolari ma, da rincalzi di Lukaku e Lautaro possono fare molto. Soprattutto dalla panchina in gare come quelle di stasera, quando si deve difendere il vantaggio e gli avversari si allungano. Correa è chiamato ad una grande stagione e, da vice Lautaro, potrebbe rivelarsi molto prezioso, così come il bosniaco. Se risponderanno presente come stasera, allora gli obbiettivi dell'Inter potrebbero migliorare di conseguenza... in poche squadre in Europa possono vantare un potenziale offensivo simile.