Accadde Oggi – 9 luglio 2006: Italia Mondiale! Dal rigore alla testata, passando per il salto verso il cielo: è la finale di Materazzi

La Nazionale Azzurra, dopo Italia ’34, Francia ’38 e Spagna ’82, si aggiudica la sua quarta Coppa del Mondo

di Andrea Ilari

Quattordici anni, tanto è passato dal trionfo azzurro di Berlino. Ma, nelle menti e nei cuori dei tanti appassionati e tifosi azzurri, l’impresa della Nazionale italiana guidata da Marcello Lippi è ancora impressa indelebilmente. Ogni immagine, ogni video che racconta la cavalcata verso il titolo, rievoca emozioni forti e immedesimanti, che corrispondono, nei nostri ricordi, a persone e luoghi precisi, tutte legate a una singola data: il 9 luglio 2006.

In quel giorno, l’Italia, dopo una vigilia Mondiale tutt’altro che agevole, scossa dallo scandalo legato a Calciopoli, e dopo le tante battaglie sul campo che l’hanno vista, in seguito al passaggio del turno nel proprio girone, superare in sequenza Australia, Ucraina e Germania, trovava come ultimo ostacolo a separarla dalla gloria la Francia. Come palcoscenico, l’Olympiastadion di Berlino. Attore protagonista nel Mondiale e, soprattutto, durante la finale, il difensore dell’Inter Marco Materazzi.

Il calciatore nerazzurro infatti – che durante il Mondiale aveva sostituito Alessandro Nesta fermato a causa di un infortunio – aveva vissuto fino a quel momento una competizione contraddistinta da grandi emozioni, seppur altalenanti, culminate da un lato, nel gol contro la Repubblica Ceca, dall’altro nell’espulsione durante la gara contro l’Australia. Ma fu nella finale che Materazzi risultò essere indiscusso protagonista: dal “baratro” per il rigore –molto generoso– causato al 7’ del primo tempo, al salto verso il cielo del 19’ con il quale realizzò la rete del definitivo 1 a 1. Senza dimenticare la testata subita da parte di Zinedine Zidane durante i tempi supplementari, e la freddezza sul dischetto durante la lotteria dei rigori.

Il 9 luglio 2006, al termine di una “battaglia” durata 120’ più i calci di rigore, la Nazionale italiana, e Marco Materazzi, alzeranno al cielo la quarta Coppa del Mondo per gli Azzurri. Un trionfo indelebile, che portava, e porterà sempre impresso, grazie alle prestazioni del difensore nerazzurro, anche un piccolo marchio di Inter.

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