Bergomi incorona Barella: “Pronto per fare il capitano. Conte è divisivo, ma con il suo carattere all’Inter arrivano risultati”

Le parole dell’ex interista dopo il derby di ieri

di Davide Ricci, @davide_r22
bergomi inter

E’ stato il derby che ha dimostrato – se ce ne fosse ancora bisogno – la forza di questa Inter. Dopo la splendida vittoria contro la Lazio di domenica scorsa, i nerazzurri si confermano battendo la seconda in classifica – il Milan – ed allungando a +4 in classifica.

milan inter
Esultanza Inter, Getty Images

Il giorno dopo – ai microfoni di Tuttomercatoweb.com – ha parlato Beppe Bergomi, ex giocatore e capitano dell’Inter ed ora giornalista per Sky Sport:

DERBY SCUDETTO – “Anche prima che si giocasse la consideravo una partita Scudetto. Per entrambe. Il Milan non deve guardare indietro ma in avanti, per quel che ha fatto. L’Inter, però, ha vinto con merito. Dà la sensazione di essere matura e consapevole: determinati giocatori sono cresciuti, passando da sconfitte e gare non buone, adesso c’è una squadra unita e con senso di appartenenza forte. Continuo a pensare che Conte sia quello che, in questi due anni, è stato il valore aggiunto”.

CONTE –“Ogni allenatore dà una propria identità. Juventus, Chelsea, ho commentato l’Europeo in Francia ed era una squadra dal cuore grande, con una grande attenzione tecnica. Caratterizza molto le proprie squadre: non è un’offesa dire che le due squadre si assomiglino. Conte crede tanto nel lavoro, nella ripetitività del gesto. Inizialmente ha provato un certo tipo di calcio, col trequartista, poi ogni linea difensiva con tanto campo alle spalle, può andare in difficoltà. Alterna una fase difensiva dove attende e un’altra dove pressa più alto: Lazio e Milan si sono esposte a questo tipo di gioco, dal punto di vista gestionale. Società, rapporti, poi può piacere o meno. E’ uno divisivo ma all’Inter, quando hai uno così, dal carattere forte, arrivano i risultati”.

LUKAKU EQUILIBRATORE –“E sapete da cosa si vede? Da un dato. Lukaku ha fatto zero gol di testa: Ibra trasforma sempre in un appoggio di testa, Romelu no. Devi dargli palla addosso sui piedi o in profondità, poi è un uomo squadra per atteggiamento o senso di appartenenza. Ci tiene tanto, si vede a ogni azione ed esultanza”.

PROSSIMO CAPITANO – “Barella è pronto, è un ragazzo maturo. La forza dell’Inter, vado controcorrente, è la difesa. Sta cominciando a difendere meglio: lui che è un’istintivo, che si faceva saltare, prendeva gialli per irruenza, adesso sta crescendo da quel punto di vista. E’ maturo, in campo e fuori. Lo conosco dai tempi di Como, ho vissuto l’ambiente e so quel che mi hanno detto”.

HANDANOVIC – “Non mi allineo a chi critica Handanovic, però, attenzione. Samir è intelligente, le parole dopo il derby e dopo l’eliminazione di Champions, sono importanti. Ha sempre trovato le parole giuste, tutto passa attraverso sconfitte. Non metterei Handanovic da parte così facilmente, quel che dice e che ha detto anche ieri su Spalletti, su come l’Inter è diventata quel che è ora, non è banale”.

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