Ai microfoni di Sky Sport, Bergomi ha analizzato le caratteristiche di Spence, eletto MVP nella partita dell’Inter contro il Feyenoord, tracciando un confronto diretto con Dumfries.
«Spence e Dumfries sono giocatori diversi — ha spiegato l’ex difensore —, Dumfries dribbling zero, forza fisica tanta, Spence è più veloce di Dumfries ma la differenza è negli assist e nei gol». Bergomi ha poi ricordato il percorso di adattamento dell’olandese: «Anche Dumfries quando è arrivato ha avuto bisogno di tempo, prima giocava a 4 e poi è diventato quello che è diventato». Il punto critico, secondo lui, riguarda la qualità delle giocate offensive: «Se Spence alza la qualità del cross, dell’assist… Non ha quel colpo di testa, quella chiusura dell’azione che aveva l’olandese».
La valutazione complessiva sull’inglese resta però positiva: «Dei tre inglesi, Spence è quello con più margine di miglioramento e a livello europeo, dove ti lasciano campo da attaccare, diventa perfetto».
Bergomi si è poi soffermato sulla tenuta mentale dei nerazzurri dopo la sconfitta nel derby: «In questi sei anni, l’Inter è sempre stata brava a ripartire e rialzarsi dopo una delusione forte, una reazione c’è stata, ora deve dare continuità». Tuttavia, ha ribadito una preoccupazione ricorrente: «Continuo a pensare che la fragilità dell’Inter nel derby è conclamata, la velocità di alcuni giocatori del Milan come Moreira e Pulisic mettono a nudo le difficoltà dell’Inter, anche la fisicità di Rabiot». Ha aggiunto: «Siccome credo molto nelle energie, il Milan aveva fame e si è vista la differenza».
Infine, uno sguardo alla prossima sfida contro il Como: «L’Inter dovrà fare degli aggiustamenti e correttivi, l’anno scorso è andata sotto due volte con doppio svantaggio e l’ha recuperata, ma questo Como è più maturo, più attento, fa la fase difensiva in maniera diversa, serve una prova bella, importante».