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Biabiany si racconta: “Sarò sempre grato all’Inter. Il gol al Mazembe? Il momento più bello della mia carriera”

L'ex nerazzurro ha parlato della sua esperienza in nerazzurro, raccontando anche il suo rapporto con gli allenatori incontrati e con Mario Balotelli

Giuseppe Coppola

"In un'intervista concessa a Calciomercato.com, l'ex nerazzurro Jonathan Biabiany ha parlato della sua esperienza vissuta con la maglia dell'Inter e del suo rapporto con gli allenatori incontrati alla Beneamata, parlando nello specifico anche del suo rapporto con Mario Balotelli.

RIPRESA - "La cosa più importante è la salute, la prima partita da vincere è quella contro il coronavirus. Io sono per ripartire, ma solo quando ci saranno le condizioni. Ho voglia di giocare, mi manca il campo, non è però pensabile farlo non in sicurezza. Per questo mi alleno e aspetto di capire quello che decideranno".

"BALOTELLI - "Conosco Mario dai tempi dell'Inter, è un ragazzo straordinario, una brava persona e un grande calciatore. Si parla tanto di quello che ha fatto e fa fuori dal campo, ma non bisogna dimenticare che sta comunque facendo una carriera importante. Se può tornare nel giro dell'Italia di Mancini? Credo di sì, Mario sa quello che deve fare per vestire la maglia azzurra".

"INTER - "Ci sono stato tre volte in carriera, l'Inter mi ha portato in Italia, sarò sempre legato all'Inter. Il gol in finale al Mondiale per club è stato il momento più bello della mia carriera. Ho vinto tanto nel settore giovanile, ho avuto compagni straordinari, penso a Zanetti, un leader. A Milano ho tanti amici. Posso solo parlare bene dell'Inter".

"POLEMICA CON DE BOER - "Su De Boer ho solo risposto alla domanda di un giornalista, mi è stato chiesto se per me l'olandese può essere considerato il peggior allenatore della storia dell'Inter e ho risposto sì. La penso così. Si è messo tanta gente contro, è innegabile. I rapporti sono fondamentali".

"LEONARDO - "Nessun problema con lui, ma sono rimasto stupido quando mi ha ceduto alla Sampdoria. Prima del suo arrivo la società mi aveva confermato la fiducia, con l'arrivo di Leonardo le cose sono cambiate".