7 Febbraio 2017

Bonazzoli: “Inter indimenticabile. Kovacic impressionante e su Pinamonti…”

L'ex attaccante nerazzurro ha parlato della sua esperienza a Milano e della sua crescita con il Brescia

Intervistato da Sky Sport, l’ex attaccante dell’Inter, Federico Bonazzoli, ha parlato della sua esperienza in nerazzurro e della sua crescita professionale con il Brescia.

BRESCIA – “Mi sono trovato bene in ogni squadra, ma stare a casa, a Brescia, è una sensazione unica. Giocare per il club della propria città è una cosa che mi inorgoglisce e che mi fa sentire importante“.

GIOVANILI – “A a 6 anni sono passato nelle giovanili dell’Inter, dove ho fatto dai Pulcini all’esordio in prima squadra. Devo tutto ai nerazzurri: mi hanno fatto crescere a livello umano, tanto che a nove anni sapevo già gestirmi da solo. Samaden, Celario e gli allenatori che ho avuto mi hanno aiutato molto, e ora con ognuno di loro sto mantenendo un bel rapporto. Nel mondo Inter, tutti mi hanno lasciato qualcosa di indimenticabile“.

ICARDI E KOVAVIC – “Icardi e Kovacic sono i giocatori più forti con i quali abbia mai giocato. Ho avuto la fortuna di allenarmi con grandissimi campioni, gente molto più forte di me, ma Mateo Kovacic è quello che mi ha impressionato più di tutti. Vede cose che altri non vedono, sono rimasto molto colpito da lui, poi è una persona umile e per bene“.

INTER – “L’avversario più arcigno? Juan Jesus, speravo di non avercelo mai contro in partitella. E’ uno che non ti lascia mai respirare. Handanovic, invece, è sempre stata la persona alla quale ho cercato di ‘rubare’ qualcosa; D’Ambrosio è un ragazzo molto professionale, a un livello fuori dal normale. Non ho mai visto una cosa così“.

PODOLSKI – “E’ un personaggio, un ragazzo molto simpatico. Per arrivare ai suoi livelli devo fare di tutto, però è un campione assoluto e mi fa solo che piacere essere accostato a lui“.

PINAMONTI – “Purtroppo non ci siamo mai incrociati. E’ un ragazzo che stimo, perché è umile e gli auguro tutto il bene di questo mondo. Merita tutto quello che gli sta capitando“.

LA BATTAGLIA DELLO STADIUM