Bonolis show: “Ieri sembrava Crotone-Inter. Gli insulti di Agnelli a Conte? Il solito stile Juve. Bonucci, da che pulpito…”

Il noto conduttore televisivo senza peli sulla lingua: “La signorilità della famiglia Agnelli si è mostrata un’altra volta”

di Raffaele Caruso

Paolo Bonolis, conduttore televisivo e noto tifoso nerazzurro, è intervenuto sulle frequenze di GazzaTalk all’indomani di Juventus-Inter per commentare il duro scontro che ha visto protagonisti Antonio Conte e Andrea Agnelli.

Conte Inter
Antonio Conte (Getty Images)

Ecco le sue parole: “E’ sempre molto divertente, la signorilità della famiglia Agnelli si è mostrata un’altra volta. Così come Bonucci che invita a rispettare l’arbitro quando lui è il primo che strilla sia in campo che in panchina. Evidentemente si vive in casa Juve utilizzando due pesi e due misure. Caduta di stile di Agnelli? Certe volte non credo ci sia una caduta di stile congenita, ma un’arroganza che talvolta porta a piccole cadute di stile. Capita in campo, con gli animi surriscaldati: non gli darei tanto peso”.

Su Conte:Sopra le righe sono anche gli altri. Dopotutto se è stato preso a male parole dal presidente Agnelli. Se Conte si lamenta per una scelta arbitrale, non so come possa intervenire Bonucci, anche perché da che pulpito viene la predica. Conte ha un certo carattere ma non è che gli altri siano angioletti che scendono dalle nuvole. Lui più interista? Parliamo di un grande professionista, che sposa con l’anima il percorso che intraprende. Ha preso in mano una squadra in mezzo a tante difficoltà che non si aspettava, di conseguenza questa sua irruenza caratteriale viene esacerbata dalle situazione. Conte è un professionista serio, anche da allenatore del Sassuolo avrebbe speso tutte le sue energie passionali per loro. Non guardo al passato di qualcuno, ma all’interpretazione del presente”.

Stagione fallimentare senza scudetto:No, significherebbe che l’ha vinto qualcun altro. La lotta è ampia, ci sono tante belle squadre e non è che ci possono essere 7 fallimenti. Non parlerei di fallimento in caso di mancato scudetto, il fallimento lo si ha quando non combatti. Dalla Coppa Italia siamo usciti per due ingenuità, non perché sovrastati dalla Juve che ieri sera sembrava il Crotone che difendeva il risultato”.

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