Cambiasso elogia Lautaro Martinez: “In area di rigore è il migliore a destreggiarsi”

Al Festival dello Sport il centrocampista argentino ha parlato di molti argomenti svelando aneddoti sul mondo Inter

di Alessandro Rodella, @AleRodella

Esteban Cambiasso è da sempre legato all’Inter e non perde occasione per ricordare il suo amore verso i colori nerazzurri; al Festival dello Sport, organizzato dalla Gazzetta dello Sport, ha parlato di molti argomenti spaziando dal calcio in generale e finendo per concludere sul giocatore che più in assoluto abbia amato.

ITALIA – “Ho vissuto tante emozioni qua in Italia, al di là dei titoli sportivi. Ho due figli nati a Milano, ed anche ora che ho smesso di giocare siamo andati avanti a vivere qua. Milano per me è molto più di qualsiasi vittoria sul campo”.

ARGENTINA – “È molto più facile trovare similitudini e differenze con l’Italia. Non molti sanno che più del 60% degli argentini hanno origini italiane, quindi è anche difficile trovare differenze! L’unica, forse, è il fatto che in Argentina se a 18 anni non sei già pronto non emergi più. In Italia, invece, fino ai 24-25 anni hai ancora tempo”.

GIOVANI – “Io ho sempre portato quello che potevo, cercando di dare il meglio di me anche per i giovani. Tendenzialmente cerco di non dare loro grosse colpe, perché possono avere tante doti ma devono anche avere le opportunità. In Italia, ad esempio, vedo tantissimi giocatori che fanno tutto il settore giovanile, magari vincendo anche dei titoli, e poi per diventare giocatori veri farsi la Serie C, poi la B ed infine la A”.

IDOLI – “Kempes è stato il primo eroe a vincere un Mondiale. Maradona è nato nella parte povera dell’Argentina e penso che tutti gli argentini possano rivedersi un po’ in lui, mentre Messi, oggi, è riconosciuto molto più di anni fa. Ora Leo si sta godendo tutto l’amore che si sarebbe meritato già qualche anno fa. Poi per me ci sono anche Pupi e Diego avendoci giocato insieme”.

LAUTARO – “È un giocatore bravissimo che per fortuna abbiamo qui in Italia. È già il presente, ma anche il futuro della nazionale, lo vedo in costante crescita nonostante siano arrivati molto giovani. La caratteristica tecnica migliore? Lautaro si muove benissimo in area: una virtù meno visibile, ma lui in questo eccelle”.

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