Zanetti: “Arrivai da sconosciuto in un’Inter piena di grandi giocatori. Vi racconto il mio primo allenamento, fu indimenticabile”

L’ex capitano nerazzurro ha ricordato alcuni momenti vissuti a Milano

di Andrea Pennacchi

E’ stata una giornata a tinte nerazzurre per il Festival dello Sport. L’evento organizzato da La Gazzetta dello Sport, infatti, ha ospitato vecchie bandiere dell’Inter, ossia gli argentini Esteban Cambiasso, Javier Zanetti, Diego Milito, Hernan Crespo e Juan Sebastián Verón. L’attuale vicepresidente della Beneamata ha ricordato degli anneddoti vissuti a Milano e non solo.

ARRIVO ALL’INTER – “Il mio primo ricordo è la presentazione che ho vissuto insieme a Rambert. Io ero sconosciuto a tanti, come una giovane scommessa. Arrivare all’Inter era la mia grande priorità, perché in quel club c’erano grandi giocatori e grandi dirigenti. Non scorderò mai quel momento, fu il mio primo passo. Ricordo che al mio primo allenamento nessuno mi toglieva la palla, però poi ho imparato a passarla di più e sono migliorato tatticamente. Sono cambiati anche gli allenamenti rispetto ad allora: la preparazione, al tempo, si faceva con corse molto lunghe, mentre ora si fanno lavori più specifici e mirati”.

MILITO O LAUTARO? –Eh, che domanda (ride, ndr)! Diego è stato uno degli attaccanti più forti e conosce molto bene Lautaro, è cresciuto alle sue spalle. Io lo vedo quotidianamente all’Inter e si comporta come un grande professionista, ha sempre voglia di imparare. Gli auguro di cuore una grande carriera, è un ragazzo già prontissimo per la sua età”.

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