Capocannoniere Serie A

Chi sarà il capocannoniere della Serie A 2022-2023? Ecco le quote dei bookmakers

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Gol non è sempre sinonimo di vittoria: è dal 2009 che il capocannoniere non coincide con l’attaccante della squadra vincitrice del campionato

Martina Napolano

Gol non è sempre sinonimo di vittoria. Suona strano dirlo ma è quello che sta insegnando la classifica marcatori Serie A negli ultimi anni. Pensate, è dal 2009 che il capocannoniere - a fine anno - non coincide con l’attaccante della squadra vincitrice del campionato. L’ultimo a riuscirci è stato proprio un ex giocatore dell’Inter, Zlatan Ibrahimovic, nella stagione 2008/2009 con ben 25 gol sotto la guida di mister Roberto Mancini. 

In effetti, questo trend confermerebbe la tesi portata avanti da molti secondo cui in Italia conta prima di tutto la difesa che l’attacco. Ma al di là di tutto questo discorso, la Serie A può vantare diversi bomber d’eccezione nella sua storia. Oltre ai vari Cavani e Di Natale degli anni 10, in tempi recenti ci sono da ricordare anche Mauro Icardi, Luca Toni oppure un outsider come Fabio Quagliarella con 28 gol nella stagione 2018/2019: un titolo di capocannoniere che sorprese tutti per le aspettative di inizio anno. 

Chi ormai ha smesso di stupire, invece, è Ciro Immobile: il bomber della Lazio ha abituato i suoi tifosi, e chi segue la Serie A, a valanghe di gol. Negli ultimi tre anni, il centravanti ex Borussia Dortmund ha vinto due volte il titolo di capocannoniere, senza dimenticare nemmeno il titolo della stagione 2013/2014 portato a casa con la maglia granata del Torino. Immobile c’è ancora qui in Serie A: ma sarà l’unico favorito per la corsa al titolo di bomber a fine stagione?

Le quote per il capocannoniere della Serie A 2022-2023

Secondo i principali siti per scommesse, ci sono due grandi favoriti al titolo di capocannoniere alla fine di quest’anno: Dusan Vlahovic e Ciro Immobile. Sono praticamente valutati in maniera molto simile, con quota 3.50 ma ci sono comunque delle differenze sostanziali: proviamo a parlarne. Vlahovic è il rigorista della Juventus, di recente è anche diventato un discreto esperto nei calci di punizione. Come dimostrano molto bene i gol contro Roma e Spezia. Ma l’attaccante ex Fiorentina potrebbe essere soggetto a un turnover mirato da parte di Massimiliano Allegri. Questo inizio di stagione lo ha già visto stare in panchina per una partita intera, come nel caso del match a Firenze contro i Viola. Partita in cui Milik ha giocato da centravanti. E qui sta la differenza con Ciro Immobile. 

Il centravanti classe 1990 non sarà più un ragazzino arrivato all’età di 32 anni ed è plausibile aspettarsi almeno un stop, di natura lieve, nel corso della stagione. Ma la concorrenza alla Lazio, per lui, è praticamente pari a zero. è di fatto l’unico centravanti di ruolo a disposizione di Mister Sarri: l’unico sostituto è Matteo Cancellieri che però avrà anche il compito di far rifiatare le ali come Felipe Anderson, Zaccagni e Pedro. Inutile, poi, sottolineare l’affidabilità sotto porta di Ciro Immobile: il dato presentato prima, dei due titoli di capocannoniere negli ultimi tre anni, parlano per lui. 

Un po’ più staccati, a quota 9.00, troviamo un trio particolare. C’è Victor Osimhen che aveva iniziato la stagione in maniera impeccabile ma un infortunio lo terrà lontano dal campo per diverso tempo, almeno fino a ottobre. Lo stesso discorso si può fare per Romelu Lukaku: il belga ha saltato fin qui 3 partite di campionato e con tutta probabilità salterà anche quella con l’Udinese prima della sosta nazionali. Lo rivedremo in campo a ottobre, contro la Roma. Big Rom partiva tra i favoriti insieme a Immobile e Vlahovic ma l’infortunio (e il solo gol in campionato segnato fino ad ora) lo allontanano in maniera significativa, dal titolo di capocannoniere che non ha ancora vinto in Serie A. 

Insieme a Osimhen e Lukaku, poi, troviamo Lautaro Martinez. L’argentino regala affidabilità fisica a chi punterà su di lui ma forse i gol non saranno tanti come quelli di Immobile e Vlahovic. Il Toro nerazzurro è partito bene con 3 gol all’attivo in campionato ma non viene visto dai bookmakers come un bomber nato. Per altro, quando rientrerà Lukaku, i rigori apparterranno al belga. 

Capocannoniere Serie A 2022-2023: gli outsider 

Oltre a questo gruppone dei “favoriti” troviamo altri attaccanti molto interessanti. Dopo i bomber delle big, c’è Marko Arnautovic: assoluto protagonista nelle prime giornate di campionato. L’attaccante austriaco è attualmente in cima alla classifica marcatori con 6 gol nelle prime 6 partite di campionato (e pensate che il Bologna ha segnato 7 reti fin qui in Serie A). L’altro assoluto protagonista della fase iniziale di campionato non può che non essere Kvaratskheila: il georgiano ha stupito tutti quanti, forse anche lo stesso Napoli. È indietro rispetto anche ad Abraham, quotato in media a 20.00, ma può essere la vera sorpresa di questa Serie A 2022-2023. 

Parlando dell’inglese poi c’è un fattore da considerare. L’anno scorso Abraham ha segnato ben 27 gol considerando tutte le competizione, ma era l’unico riferimento offensivo per la Roma. Quest’anno, per fortuna dei tifosi romanisti, la storia è cambiata: Zaniolo, nonostante l’infortunio, sembra essere partito bene e Dybala si sposa già alla meraviglia con la squadra giallorossa. L’inglese, invece, potrebbe segnare un po’ meno. 

 

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