Chivu: “Cancelo? Preferisco parlare dei miei. Su Frattesi…”
Le parole del tecnico alla vigilia di Inter-Bologna
Come di consueto, alla vigilia di Inter-Bologna è in programma la conferenza stampa di Cristian Chivu per presentare la prima sfida del 2026 a San Siro valida per la 18esima giornata di Serie A.
A partire dalle 14.00, le parole di Chivu in conferenza stampa in diretta su Passione Inter. Di seguito le parole del tecnico.
ASPETTATIVE – Sentiamo le solite responsabilità per le aspettative e ambizioni di questa squadra. Sarà una partita difficile contro un avversario che ha messo noi e chiunque in difficoltà perché ha un’identità chiara.
AVVERSARIO – Difficile giocare contro una squadra che ha identità, gamba e intensità. Ti mette in difficoltà nelle cose semplici, hanno giocatori sulle fasce che ti mettono in difficoltà, così come attaccanti e incursori. In fase difensiva ti vengono a prendere a uomo. Fanno cose con determinazione.
MIGLIORAMENTI – Le cose dobbiamo farle meglio. Abbiamo cercato di trasmettere questo dall’inizio. Le squadre che vogliono essere competitive devono aggiungere sempre qualcosa in più. Ci vuole senso di responsabilità e ambizione.
FRECCIATINE – Peso delle frecciatine? Nullo. Per come vedo io il calcio, per come sono cresciuto e maturato. Le ho vissute da giocatore e ora da allenatore. Incide poco, se non a livello mediatico. Bisogna che rimanga uno sport e non si vada sempre a cercare le polemiche inutile che non servono, fa bene solo la critica costruttiva.
CANCELO – Io preferisco parlare dei miei giocatori. Vorrei parlare di Luis Henrique visto che non mi chiedete di lui da tanto. Di Diouf, di Darmian, di Dumfries. Sono un allenatore che guarda la realtà dei fatti, i giocatori che ha a disposizione. Amo questo gruppo, questi giocatori, sono al livello dell’Inter e preferirei parlare di loro.
CALENDARIO – Quando abbiamo avuto un calendario affollato abbiamo cercato di trovare energie fresche. C’è bisogno di tutti perché non è semplice giocare ogni 3 giorni. Abbiamo 25 giocatori in grado di scendere in campo e comunque rimanere un gruppo competitivo. Non posso fare a meno di nessuno perché spendiamo energie. Bisogna trovare nelle rotazioni la forza di portare avanti i risultati.
RISCHI – Responsabilità e percezione del pericolo. Quando si fanno delle pressioni ci si prende dei rischi quindi bisogna saper agire. Se aumenta il livello di falli, ho sentito dire che l’Inter è una squadra di fabbri, a me piace che i miei giocatori non abbiano paura di intervenire quando serve con falli, contrasti e rubare palla quando serve.
FRATTESI E DE VRIJ – Mi fido della loro professionalità, quando ci si allena e sono chiamati in causa. Sta a loro e sta anche a me scegliere diversamente. Sono i due che hanno fatto meno però un po’ per cause fisiche e un po’ per scelte diverse, visto che abbiamo messo anche Akanji e Bisseck in mezzo alla difesa, ma so chi è Stefan e quello che può dare alla squadra. Avrà spazio lui così come Davide.
Nel calcio di oggi quando si ruba la palla si ha più possibilità di fare di gol, quindi per noi il fatto che andiamo a prendere la squadra avversaria e rischiamo qualche pressione in più è perché vogliamo attaccare una linea difensiva che non è organizzata.
FAVORITA – Il divertimento mica tanto…Mi diverto più a vedere cose che nascono per polemiche che non esistono. Mi diverto quando vedo che si parla molto e troppo di cose che non hanno a che fare con la realtà. Mi diverto perché non mi pesano e anzi mi fanno “focussare” di più su quello che è il mio dovere. Ci sono cinque squadre in pochi punti al momento, vista la classifica e la differenza di punti tutte e cinque hanno la loro possibilità di arrivare fino in fondo.