Cristian Chivu ha preso una posizione netta in conferenza stampa dopo Inter–Udinese 5-3, difendendo con forza Josep Martinez dalle critiche sulla fase difensiva. Il tecnico nerazzurro ha analizzato la prestazione della squadra e risposto alle domande dei cronisti presenti a San Siro.

“Tre punti, che sono la cosa più importante. Non sono per nulla preoccupato”, ha esordito Chivu. “Sapevamo che dopo Napoli e Madrid avremmo lasciato qualcosa, mi prendo la responsabilità di non aver trasmesso l’energia giusta stasera. Avevamo poca energia ma mi prendo la reazione e il fatto di aver mantenuto il piano gara con più qualità e aggressività. Contano i tre punti e, grazie a Dio, abbiamo margini di miglioramento”.

Sul fronte degli infortuni, preoccupano le condizioni di Hakan Calhanoglu. “È un grande giocatore, importante, continuerà a fare bene anche quest’anno. L’ha sempre fatto vedere che tipo di giocatore è. Noi abbiamo bisogno di lui, ma non so come sta. Non ha fatto gli esami, domani potremo dirlo dopo gli accertamenti. Ha avuto un risentimento, speravamo non fosse niente ma stamattina aveva dolore”.

Riguardo ai problemi difensivi, il tecnico ha fornito un’analisi dettagliata: “Se analizzo i dettagli dei gol presi nelle ultime tre gare, sei sono errori individuali. Quello possiamo correggerlo, alzando il livello di attenzione e responsabilità. A noi piace attaccare, qualche rischio ce lo prendiamo. Non abbiamo preso gol su transizioni. Il terzo gol non lo conto perché eravamo spenti”.

Chivu ha poi sottolineato la volontà di dare spazio a tutti: “Sto provando a far fare minuti a tutti, sono contento per Mkhitaryan, Bonny, Thuram ed Esposito. Lauti ha riposato, abbiamo messo in campo Stankovic. Non ho messo Sucic e Luis Henrique, queste sono le mie preoccupazioni, non i gol fatti o subiti. Tengo al valore degli uomini che ho a disposizione”.

La questione portiere ha scatenato la reazione più decisa del tecnico, che ha persino sbattuto la testa contro il microfono durante la risposta. “L’anno scorso il problema era Sommer, ora cominciamo già a sparare su Pepo. Lo difenderò fino alla morte, è un portiere importante come Provedel e Di Gennaro. Fa parte di un gruppo che lavora sodo, vi chiederei di non fare titoli ogni settimana col problema portieri. Stiamo cercando di migliorare, ci terrei a sottolineare questa cosa. Provedel è un grande portiere e lo farà vedere. Gli errori li fanno tutti, me compreso. Ora ci si fissa sul portiere, io lo difendo perché non è mai stato un problema. Gli errori fanno parte del gioco, gentilmente scrivete questo titolo: ‘Martinez non sarà mai un problema’”.