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GdS – Inter, quando Conte minacciò le dimissioni se al posto di Lukaku fosse arrivato Leao

Lukaku e Conte, Getty Images

Il tecnico leccese aveva già mostrato carattere dopo poche settimane dal suo arrivo

Antonio Siragusano

Ha ricordato un episodio molto curioso La Gazzetta dello Sport nel nuovo numero uscito in edicola questa mattina. Vale a dire il trasferimento travagliato di Romelu Lukaku all'Inter nell'estate del 2019, dopo intense e quasi 'drammatiche' settimane di trattative con il Manchester United dopo l'arrivo di Antonio Conte in panchina. Il centravanti belga era stato infatti uno dei tanti motivi che aveva convinto il tecnico ad accettare il progetto sportivo nerazzurro e se non fosse riuscito ad averlo con sé a Milano sarebbe stato chiaramente un grosso problema.

 Lukaku (@Getty Images)

Quando infatti la società aveva dubbi se spendere 75 milioni di euro compresi di bonus e per poco non rischiava di farselo soffiare dalla Juventus, fu Conte a spingere come un matto minacciando addirittura le dimissioni se al posto di Big-Rom fosse arrivato l'alternativa Leao. Personalità da vendere per l'allenatore leccese che appena poche settimane dopo il suo arrivo aveva già intuito come bisognava agire per convincere i dirigenti a fidarsi delle sue scelte. E non è un caso se oggi, nonostante i problemi finanziari che hanno colpito Suning, secondo quanto aggiunto dal Corriere dello Sport, Lukaku è l'ultimo dei calciatori che il club sacrificherebbe sul mercato.