3 Aprile 2020

Coronavirus, Ancelotti alza la voce: “Non mi interessa quando si ripartirà: serve sicurezza”

In una lunga intervista, il tecnico dell'Everton ha scelto di analizzare l'emergenza che ha colpito l'Europa intera

In una lunga intervista concessa a L’Equipe, l’ex tecnico del Milan Carlo Ancelotti, oggi protagonista in Premier League alla guida dell’Everton, ha parlato dell’emergenza Coronavirus e dello stop ai campionati che condiziona il calcio europeo.

ITALIA ED INGHILTERRA“Il governo in Italia è stato severo ed ha scelto di muoversi con delle norme adatte. Penso che l’intero Paese abbia fatto un ottimo lavoro, in una situazione davvero complicata. Anche in Inghilterra il governo è stato molto reattivo. Misure in ritardo? Non credo, perché quando in Europa è scoppiato l’allarme, nel Regno Unito c’erano ancora pochi casi di contagio”.

CALCIO“E’ qualcosa che mi manca, ma al momento non è la mia priorità. Non mi interessa quando scatterà la ripresa, se a giugno, luglio o agosto. A me piace sia allenare che guardare le partite, ma al momento ci sono cose più importanti”.

STOP E PORTE CHIUSE“Lo stop è lungo, è vero, ma credo che i giocatori non avranno problemi una volta rientrati in campo dopo diverse settimane di stop. Onestamente non mi interessa quando si ripartirà. Prima dovremo assicurarci che tutto sia sistemato, sia i giocatori che le persone che lavorano intorno al mondo del calcio. Porte chiuse? Non sarà il massimo ma se è necessario per la sicurezza può essere una possibilità. Allenamenti? Ci alleneremo giocando. Tutte le squadre avranno gli stessi problemi”.

 

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