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Cruz: “Conte e Miha due leoni. Lukaku? Non pensavo fosse così forte. Lautaro andava aspettato”

Julio Cruz, Getty Images

L'argentino, in qualità di doppio ex, si è concesso a La Gazzetta dello Sport in vista di Bologna-Inter

Raffaele Caruso

"Julio Ricardo Cruz, ex attaccante di Bologna e Inter, si è concesso ai microfoni de La Gazzetta dello Sport per presentare la sfida in programma questa sera al Dall'Ara.

 Julio Ricardo Cruz, Getty Images

"Ecco le sue parole: "Armi decisive? Dico Lukaku e la squadra-Bologna. Potrei scegliere Barrow anche se là davanti il Bologna è potente, ma dico la squadra perché contro l’Inter devi essere un congegno feroce e compatto. Come finirà? Niente pronostici, niente banalità".

Sullo scudetto: "Non è mai fatta in Serie A. Ma adesso questa squadra si è messa a vincere le partite che servono. Ora dipende solo da lei.

"L'arrivo all'Inter: "Un giorno mi chiama Jorge, il mio procuratore, Cyterszpiler, quello che aveva seguito anche Maradona. 'Ti vuole Cuper all’Inter'. Mi spiegarono che avrebbero dato via Crespo e che Moratti per Hector cercava un 9. Reazione? Ci ho pensato un pochino, non dico falsità. Da una parte stavo da dio a Bologna ma dall’altra volevo crescere. Da una parte l’Inter non vinceva da anni; dall’altra volevo provare la scommessa di andare a vincere dopo stagioni di niente. La differenza la fece proprio Cuper, poi venne mandato via. Francesco Guidolin? Venne da me in privato e disse: 'So che vai all’Inter: se vai via tu, vado via anch’io'. Gli spiegai la mia gioia per una grande squadra ma anche il dispiacere: a lui e Bologna dovevo tanto. Rimasi di sasso: se ne andò davvero. Il mio passaggio all’Inter fece scoppiare un gran casino".

"Su Mancini:"Robi sta facendo un lavoro straordinario con la Nazionale. Come lo fece all’Inter. Mi ricordo una sua frase: 'Qui ci sono troppi capetti e pochi lavoratori: voglio più lavoratori e meno capetti'. La sua Inter fu propedeutica a quella del Triplete".

"Conte contro Miha:"Sono due allenatori che basta guardarli in panchina e capisci quanto ci tengano. Antonio e Sinisa sono due leoni: si vede che vorrebbero entrare in campo e giocare".

Su Lukaku: "Non pensavo fosse così forte, giuro. Mentre in tempi non sospetti dissi che Lautaro andava aspettato: lui vale, sono contento che lo abbia dimostrato".

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