Derby di Milano: la corsa di Inter e Milan verso l’8 marzo
Zanetti Maldini derby
L’8 marzo 2026 è sempre più vicino. E cresce l’attesa per un derby di Milano che potrebbe consegnare una fetta importante di scudetto. San Siro si prepara a ospitare uno scontro diretto che, più di qualsiasi altro nella stagione, rischia di definire la classifica e il destino di entrambe le squadre.
Da una parte l’Inter di Cristian Chivu, capolista con un margine consistente ma tutt’altro che tranquilla. Dall’altra il Milan di Massimiliano Allegri che, sebbene pubblicamente ripeta che l’obiettivo è ritornare in Champions League, spera di poter piazzare una rimonta avvalendosi anche del solo impegno settimanale, essendo fuori dalle competizioni europee ed eliminato dalla Coppa Italia.
La classifica e il contesto: otto punti che pesano come macigni
Ad oggi, l’Inter guida la Serie A con 61 punti, mentre il Milan insegue a quota 53. Otto lunghezze di distacco, un gap che — in un campionato compresso come questo — non è né incolmabile né definitivo, specialmente se consideriamo la partita in meno dei rossoneri, che recupereranno mercoledì la gara con il Como rinviata a causa dell’indisponibilità di San Siro per le Olimpiadi invernali.
Ma come finì all’andata? Purtroppo per i tifosi dell’Inter, il 23 novembre 2025 a San Siro fu il Milan ad aggiudicarsi il derby con un 1-0 firmato Christian Pulisic, con Maignan che ipnotizzò Çalhanoğlu dagli undici metri in un momento chiave del secondo tempo. Quella vittoria galvanizzò i rossoneri e lasciò una ferita aperta in casa nerazzurra, visto il predominio netto in termini di occasioni degli uomini di Chivu, che però non riuscirono a capitalizzare ed essere sufficientemente cinici. L’8 marzo sarà, dunque, anche una rivincita da onorare, ricordando una partita in cui il Milan ebbe la meglio a dispetto dei pronostici.
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Il cammino dell’Inter: due esami prima del derby
Per arrivare al derby nel miglior modo possibile, i nerazzurri dovranno superare due prove tutt’altro che banali.
Il primo appuntamento è fissato per il 21 febbraio, quando l’Inter sarà di scena in trasferta contro il Lecce. I salentini attraversano un momento difficile in classifica, ma in casa hanno già dimostrato in questa stagione di poter creare problemi alle big. Perdere punti al Via del Mare sarebbe un segnale preoccupante. La principale difficoltà risiede nel poco tempo a disposizione che intercorrerà fra le due trasferte contro il Bodo Glimt per i playoff di Champions e quella in Salento.
La settimana successiva, il 28 febbraio, arriva a San Siro il Genoa: altra squadra in lotta per la salvezza, ma capace di rendersi protagonista di sorprese contro le big, o comunque di creare seri problemi.
In questa fase della stagione, l’Inter può fare affidamento sul miglior attacco del campionato, con la seconda di gran lunga staccata. I nerazzurri, inoltre, vantano anche il capocannoniere della Serie A, ovvero Lautaro Martinez.
Il cammino del Milan: tre gare, tre occasioni per presentarsi al meglio
Il calendario del Milan prima del derby è, oggettivamente, più abbordabile rispetto a quello dei cugini. Allegri può programmare ogni seduta di allenamento sapendo già cosa lo aspetta, e questo è un lusso non da poco nella fase cruciale della stagione.
Il primo impegno è il recupero della 16ª giornata contro il Como, in programma il 18 febbraio a San Siro. Una partita che il Milan vuole vincere per riportarsi a 5, prima di affrontare il Parma il 22 febbraio. Poi, a una giornata di distanza dal big match dell’8 marzo, ci sarà la Cremonese, avversario che non dovrebbe creare problemi a una squadra con le ambizioni del Diavolo.
La chiave del Milan di quest’anno è la solidità difensiva, costruita da Allegri con la sua consueta cura tattica. I rossoneri in questa stagione hanno accumulato molti pareggi — segno di un equilibrio difensivo robusto — ma anche la capacità di strappare vittorie nelle gare che contano di più. Pulisic e Leão rimangono i punti di forza in fase offensiva, mentre il centrocampo si è arricchito degli arrivi estivi di Ricci, Jashari e del veterano Modrić, quest’ultimo alla prima stagione in rossonero dopo la lunga avventura madridista.
Verso l’8 marzo: tutto può cambiare in novanta minuti
La corsa allo Scudetto 2025-26 entra nella sua fase più delicata, e il derby della Madonnina si profila come il momento potenzialmente decisivo. Se l’Inter dovesse vincere l’8 marzo, il vantaggio salirebbe presumibilmente in maniera definitiva. Se invece il Milan si imponesse per la seconda volta stagionale, la lotta scudetto tornerebbe in perfetto equilibrio e i rossoneri avrebbero il vantaggio mentale derivato dalla doppia vittoria contro i rivali fra andata e ritorno.
I tifosi nerazzurri si presentano all’appuntamento con la fiducia di chi comanda la classifica con autorità. Quelli rossoneri ci credono profondamente, forti del precedente del novembre scorso e di un percorso di avvicinamento più sereno e senza impegni extra. In fondo, è questo il bello del derby di Milano: i numeri contano, certo, ma a San Siro, quando le luci si accendono e le due tifoserie si sfidano sugli spalti, può succedere di tutto. L’8 marzo non è solo una partita: è il cuore pulsante di un’intera stagione.