Eder: “L’Inter nel cuore, con il Tottenham ho sognato con voi. Icardi top mondiale, la lotta alla Juve…”

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di Marco Accarino

L’ex attaccante dell’Inter, l’italo-brasiliano Eder, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport in occasione della gara di domani tra i nerazzurri e la Sampdoria, squadra che lo ha consacrato nel calcio della Serie A. Tanti i temi che la punta dello Jiangsu Suning ha trattato.

INTER-TOTTENHAM – “Quando ho visto entrare il colpo di testa di Vecino non ci credevo, non mi sembrava vero. Sembrava piuttosto di rivivere le emozioni di Lazio-Inter dello scorso maggio. A San Siro poi c’è un calore incredibile: i tifosi ti spingono verso grandi traguardi e con loro si può fare di tutto, possiamo anche battere il Barcellona. Passeremo il turno. Se può essere la gara della svolta? Sì. L’Inter è fortissima, è l’unica vera anti-Juve che può contrastare i bianconeri per lo scudetto: la Roma non mi sembra un granché, calerà, ed il Napoli è inferiore nelle individualità!”.

RIMONTA CAMPIONATO – “E’ possibile. L’Inter ha cambiato molto e quindi deve trovare gli equilibri giusti, ma il campionato è ancora molto lungo. Spalletti in ritiro parlava di scudetto, bisogna provarci! La Juve ha preso CR7 che è fortissimo ed è il favorito per il premio miglior marcatore, poi hanno anche Cancelo…lui è fortissimo, farà grandi cose”.

ICARDI – “Mauro è un top a livello mondiale. A volte viene ingiustamente criticato perché gioca poco per la squadra, ma sotto porta è tra i numeri uno. Sta migliorando anche senza palla e può diventare il numero uno in Serie A ed al mondo”.

PASSIONE INTER – “Mi sento ancora molto spesso con Handanovic, D’Ambrosio e Miranda. Due settimane fa sono venuto a Milano ed ho cenato anche con Joao Mario e Ranocchia. Mi hanno detto: “C’è un grande gruppo, vogliamo fare meglio della passata stagione”.

SAMPDORIA – “Quagliarella più invecchia e più migliora. E’ un vero leader ed anche il mio amico Barreto va molto forte. Per me possono tornare in Europa League, giocano benissimo. Si vede la mano di Giampaolo! Io l’ho avuto a Cesena, tecnicamente è bravissimo e merita una big. A Iachini devo tanto: mi ha voluto a Genova. Poi Mihajlovic mi ha forgiato nel carattere. Un mio ritorno? La Samp è casa mia, si è parlato tanto dell’interesse di Ferrero ma anche Pradé l’anno prima mi voleva, ma per l’Inter ero incedibile. Chiudere la carriera a Marassi? Solo Dio lo sa. Ora sto bene qui in Cina, mi sono ambientato e la stagione finisce a novembre. Vedremo tra qualche anno…”.

CONTE O SPALLETTI? –Conte è straordinario, ma anche Spalletti è un grande. Lavorano entrambi tantissimo in settimana, ma Antonio è più maniacale nella cura dei dettagli mentre Luciano dà più spazio alla fantasia”.

QUI CINA – “Il calcio qui è più difficile di quanto ci si aspetta: si va veloce e si perde tanto a livello fisico. I tecnici stranieri hanno organizzato bene a livello tattico le squadre, che hanno 3-4 giocatori di valore. Noi veniamo da 10 risultati utili consecutivi e puntiamo alla Champions League. Imparo qualche parola di cinese ogni giorno, ma non ho nostalgia: ho un preparatore italiano e lo staff tecnico è molto bravo. Poi sotto casa ho un ristorante italiano: pasta e pizza quando voglio…Un talento cinese per la A? Lei Wu dello Shanghai SIPG: 21 gol in 21 gare,è fortissimo»”.

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