5 Novembre 2013

ESCLUSIVA – Sergio Castillo smorza i toni: “Le dichiarazioni di Sabella sono state mal interpretate”

In seguito alle dichiarazioni di Sabella, il c.t dell’Argentina che stamattina ha parlato così (link) della convocazione di Campagnaro nella sua Nazionale a cui è seguita la replica dell’Inter tramite il sito ufficiale della società (link), la nostra redazione ha contattato ed intervistato in esclusiva l’esperto giornalista argentino Sergio Alberto Castillo, conduttore di Deportivo Fútbol Show da sempre vicino alle vicende sportive del difensore dell’Inter. Il giornalista ha così parlato della spiacevole situazione che si è venuta a creare intorno al ragazzo. -Questa mattina dall’Argentina sono arrivate delle dichiarazioni del c.t Sabella che ha parlato delle condizioni fisiche di Campagnaro. Secondo lei, che conosce bene le vicende sportive del calciatore, quanto c’è di vero nelle parole del c.t argentino? “Io non visto l’intervista a Sabella, ma mi hanno detto che ha parlato della nazionale domenica scorsa e che, tra le tante questioni, ha parlato delle nuove convocazioni per la difesa (Gonzalo, Roncaglia, Otamendi ed Orban) e anche di quei calciatori che oggi fanno parte del gruppo fisso della Selección, come Hugo. Da ciò che mi risulta il c.t è stato frainteso. Sabella avrebbe detto che ha parlato con Hugo, una cosa normale, che fa sempre prima delle convocazioni, e che Hugo gli avrebbe detto che stava bene, che era guarito dal suo infortunio, ma che non giocava perchè l’allenatore dell’Inter, viste le gare riavvicinate, non avrebbe trovato il momento giusto per farlo allenare stabilmente col gruppo. Una cosa ovvia. Non vedo niente di male in queste dichiarazioni, secondo me hanno tradotto male quello che avrebbe detto Sabella e hanno montato un “casino” dove non c’era. Da quello che so, i rapporti dell’Inter con l’AFA sono stati sempre ottimi e sono certo che il malinteso nasce da una sbagliata traduzione della stampa italiana”. -Se Sabella avesse ragione verrebbe da chiedersi come mai Mazzarri rinuncia a quello che i giornali italiani hanno sempre ribattezzato come “un suo uomo di fiducia”. In passato Mazzarri ha mai avuto problemi con Campagnaro? “Mazzarri e Campagnaro lavorano insieme da sette anni. Quando il mister è arrivato alla Sampdoria, uno dei primi calciatori che ha chiesto è stato Hugo, che giocava nel Piacenza Calcio. Sono stati insieme per due anni nella Sampdoria, con ottimi risultati. Dopo Hugo è andato a giocare al Napoli, quando l’allenatore dei partenopei era Roberto Donadoni. Purtroppo Donadoni lascia la squadra un paio di mesi dopo e così Hugo ha ritrovato Mazzarri. Quattro anni splendidi, con due qualificazioni in Champions e una Coppa Italia. La stessa storia si è verificata questa stagione: quando Hugo ha trovato l’accordo con l’Inter l’allenatore era Andrea Stramaccioni ma a fine stagione questo lascia la squadra e arriva Mazzarri. Lui e il Toro si ritrovano ancora. L’allenatore livornese è stato molto importante nella carriera di Hugo, questo è indiscutibile e nessuno lo può mettere in dubbio. Penso che Mazzarri sa bene che Hugo è stato sempre un calciatore importante per i suoi schemi ma come ha detto l’altro giorno il mister, con lui gioca chi sta meglio. E se Hugo all’inizio ha giocato quasi sempre è perchè stava bene, perchè era al cento per cento”. -Nel mese di ottobre Campagnaro fu impiegato in Nazionale contro l’Uruguay nonostante le condizioni fisiche non ottimali. E’ stato il c.t argentino a fare uno sgarbo all’Inter utilizzando un calciatore claudicante oppure le condizioni del difensore non erano quelle riportate dai giornali in Italia? “Per quello che so, contro il Cagliari era in panchina ed allora non possiamo affermare che era infortunato. Ma io non sono medico, sono solo giornalista. Poi ha avuto quel problema sul piede, è venuto a giocare con la Nazionale, si è allenato bene ed è guarito. Perciò Sabella lo ha mandato in campo contro l’Uruguay e Hugo ha giocato i novanta minuti. Campagnaro è uno che non gioca se non è al cento per cento e penso che nessun allenatore al mondo manda in campo un calciatore che non sta bene. Ricordo, per esempio, che Hugo aveva giocato un martedì, contro il Paraguay, 90 minuti ad Asunción, e dopo, il sabato, è stato il migliore in campo nella gara Inter-Juventus. Lui è stato sempre un ottimo professionista ed è arrivato all’Inter perchè sapeva che è una delle società più importanti del mondo. Per lui era un sogno che si realizzava dopo i suoi 4 anni straordinari nel Napoli. Qui è molto felice perchè i tifosi dell’Inter e la società stessa apprezzano quello che fa. Non possiamo dimenticare che per Hugo la prima cosa è l’attaccamento alla maglia, e questo lo ha dimostrato da sempre, anche l’anno scorso, quando era in scadenza con il Napoli ma è stato sempre tra i migliori in campo e ha anche segnato un fantastico gol alla Lazio, in una partita fondamentale nella lotta per la qualificazione alla Champions. L’Inter è una grandissima società, i suoi dirigenti sono di primo livello, gli stanno vicini e sono convinto che tutti cercano il meglio. Non vedo malafede da parte di nessuna delle due parti, anzi, penso che l’Inter sta facendo quello che deve fare per tutelare i suoi interessi e per proteggere i suoi calciatori. Secondo me bisogna chiudere questo argomento subito perchè è nato da una interpretazione sbagliata di una dichiarazione di Sabella. Tutto quì”. Ringraziamo il signor Sergio Castillo per la disponibilità e gentilezza dimostrata durante l’intervista. Follow @antocarboni91