La notte del 9-1 contro il Lens è già alle spalle. Almeno nelle intenzioni di Fabregas, che alla Gazzetta dello Sport ha tenuto a spostare subito l’attenzione sulla prossima sfida di campionato: domenica il Como farà visita all’Inter a San Siro.

«È giusto goderci questo momento perché il gruppo se lo merita», ha dichiarato il tecnico lariano, «ma il calcio viaggia a velocità altissima. Ai ragazzi ho già detto che dobbiamo archiviare Lens e pensare solo all’Inter. Ci aspetta una partita durissima in casa dei campioni d’Italia in carica, sarà una sfida molto dispendiosa dal punto di vista fisico e mentale, abbiamo poco tempo ma dobbiamo prepararla al meglio. L’obiettivo è andare a Milano per mostrare la nostra vera identità».

Sul risultato storico — il primo successo europeo in trasferta del club, con nove reti all’attivo — Fabregas ha inquadrato la prestazione con equilibrio: «Nessuno poteva aspettarsi un 9-1, un risultato che non esiste nel calcio, una cosa così al massimo può capitarti una volta nella vita. Sono orgoglioso dei miei ragazzi, i numeri sono ottimi ma siamo solo all’inizio del nostro percorso in Champions League». Poi una nota critica: «La rete subita mi ha fatto arrabbiare: con i tre cambi avevamo modificato qualcosa dietro, ma il mio ex compagno Aguilar ha fatto un gran gol».

A colpire il tecnico non è tanto il punteggio quanto l’atteggiamento della squadra: «Un risultato così ruba l’occhio, però a me piace vedere la squadra che prova sempre a dare tutto. Abbiamo rispettato il piano gara andando costantemente in avanti e sempre con la nostra idea di gioco. I ragazzi mi hanno fatto impazzire». Il Como arriva alla sfida con i nerazzurri dopo un calendario fittissimo: sarà la nona gara disputata nel periodo compreso tra due soste nazionali.