Sulle colonne de La Gazzetta Sportiva, Luigi Garlando propone un elogio all’Atalanta, reduce dalla vittoriosa trasferta all’Olimpico di Roma, ed esorta l’Inter a prendere spunto dal modo di lavorare del tecnico dei bergamaschi: “Gasperini non sarebbe mai arrivato a tanta bellezza se i suoi giocatori non gli avessero dato piena disponibilità al sacrificio, in partita e oltre. Ci sono pomeriggi di doppio carico in cui i nerazzurri rientrano negli spogliatoi di Zingonia barcollando, ubriachi di fatica. Per aggredire a tutto campo, in costante anticipo, serve una soglia di sofferenza altissima che Perisic e Joao Mario ignorano. Capitan Masiello non ha mai accusato: “In allenamento non si lotta più””.

Inoltre, il giornalista analizza gli equivoci tattici della rosa messa nelle mani di Spalletti: “Se a Icardi viene il raffreddore, non c’è un sostituto di ruolo; che manchi un centrale difensivo lo sa anche la mamma di Spalletti; tra delusioni di mercato (Dalbert) e reduci dalla luna alterna (Nagatomo, Santon), il tecnico ha dovuto abbassare Cancelo. Nel lavoro di progettazione e costruzione tecnica, i nerazzurri che si sono mossi da grandi stanno a Zingonia”.

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SPALLETTI IN CONFERENZA RISPONDE AD UN GIORNALISTA: “SEI UN PERDENTE”

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