Garlando (GdS): ”Sarri ha sofferto il turnover, l’Inter l’impossibilità di farlo. Conte non è arrivato per vincere tra dieci anni”

Garlando (GdS): ”Sarri ha sofferto il turnover, l’Inter l’impossibilità di farlo. Conte non è arrivato per vincere tra dieci anni”

La squadra nerazzurra non sfrutta la grande occasione di riportarsi in vetta alla Serie A: rimane sempre a -1 dalla Juventus

di Raffaele Caruso

Luigi Garlando, giornalista de La Gazzetta dello Sport, sulle colonne della Rosea analizza il passo falso dell’Inter di Antonio Conte, fermata ieri pomeriggio a San Siro dal Parma con il risultato di 2-2: un pareggio che non ha permesso ai nerazzurri di approfittare del pareggio della Juventus contro il Lecce e di riportarsi così in vetta alla classifica.

Ecco le sue parole: ”Tre minuti, solo tre minuti. Come cantano i Negramaro. L’Inter è tornata in testa al campionato per soli tre minuti, dal vantaggio di Candreva al pareggio di Karamoh. Un’occasione persa perché nel pomeriggio la Juve aveva lasciato due punti nel Salento, terra di Conte e dei Negramaro. E non capita spesso. Complimenti a Lecce e Parma, prima di tutto. Due pareggi che non si assomigliano: mal di pancia da indigestione per la Juve, da fame per l’Inter. Sarri ha sofferto il turnover, Conte l’impossibilità di farlo”.

L’analisi sull’Inter:Se Brozovic avverte «stanchezza mentale» deve farsela passare e pedalare. Non è un caso che abbia sbagliato lui sui due gol del Parma. L’infortunio di Sensi gli ha imposto una mole fantozziana di pratiche da sbrigare. La panchina aiuta poco. È qui che la Juve è inattaccabile, come ha dimostrato lo scontro diretto. Per contrappasso dantesco, l’Inter, che non ha fatto arrivare chi serviva, è stata punita da uno partito (Karamoh, gol e assist). Le difficoltà dell’Inter di ieri si leggono tutte nella stanchezza di coppa. La battaglia con il Borussia è stata durissima, nei muscoli e nei nervi, e troppo vicina al Parma. Meno brillante anche l’esplosivo Lautaro di questi tempi. Vero che l’Inter è cresciuta nella ripresa, ma è stata soprattutto una frustata dell’anima contiana. Facile che l’Inter paghi ancora la coperta corta, meno facile che la Juve sprechi come a Lecce. Per questa differenza di eserciti, non vanno sottovalutati quei 3 minuti in vetta: era dall’anno del Triplete, 2009-10, che l’Inter non stava lassù alla 9a giornata. Nel torneo scorso era a -6, nel 2016-17 a -10. Conte ha già posto solide basi per il futuro. Ora aspetta dalla proprietà ciò che manca. Perché neanche lui è arrivato per vincere tra dieci anni”.

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