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Inter-Cagliari, Conte (Dazn): “Vediamo avvicinarsi la meta. Posso buttarmi nel fuoco per la squadra”

Il tecnico nerazzurro al termine del match

Andrea Pennacchi

L'Inter batte anche il Cagliari e ottiene l'undicesima vittoria consecutiva in campionato. I nerazzurri vincono a San Siro grazie alla rete di Matteo Darmian nel secondo tempo. Al termine dei 90 minuti è intervenuto Antonio Conte, raggiunto dai microfoni di Dazn.

 Esultanza Inter (@Getty Images)

SPOGLIATOIO GENEROSO -"Ho dei ragazzi eccezionali. Dopo la partita si allenano sul campo, anche perché gli ho dato un giorno in più di vacanza. Il sacrificio e la devozione che ci mettono la dice lunga sullo spogliatoio dell'Inter".

ESULTANZA - "Le partite iniziano ad essere meno e ogni vittoria per noi ora vale 6 punti. Per noi era fondamentale mantenere 11 punti di distacco e devo dire che ci stiamo abituando a questa situazione. Per molti era la prima volta stare sotto pressione così. Sono contento del cammino che stiamo facendo con i ragazzi: in 2 anni siamo cresciuti tanto sotto diversi punti di vista. Sono in alta intensità per 95': alla fine il mio scatto era un premio per abbracciare i ragazzi. Loro meritano abbracci e baci, come con Hakimi. Spesso mi capita di baciare in fronte qualcuno, loro sanno che sono pronto a buttarmi nel fuoco per loro. Hakimi lo ha meritato, così come Darmian".

OBIETTIVO SCUDETTO - "E' un conto alla rovescia tra virgolette. Noi dobbiamo giuocare per vincere. Non voglio fare calcoli, ma penso a vincere e a trasmettere la voglia ai calciatori. Ci stiamo avvicinando e iniziamo a vedere la meta, ma ancora non è raggiunta. E' inutile nascondersi dietro ad un dito dopo quello che stiamo facendo".

ATTACCO -"A volte è capitato di mettere il terzo attaccante a gara in corso, anche se spesso capita quando Sanchez è in panchina. E' un giocatore che cambia un po' le carte. Oggi potevo mettere 3 attaccanti mettendo Lautaro e mantenendo Alexis: lui con Lukaku forma una coppia affiatata e cambiare il sistema in quel momento non era la cosa adatta. Se negli ultimi minuti non avessimo fatto gol allora avrei messo Pinamonti nel tridente. Oggi comunque in porta arrivavamo spesso".

VOGLIA DI VINCERE -"Questa è una squadra che sta dimostrando stabilità, ma già dall'anno scorso dove abbiamo fatto 81 punti e siamo arrivati in finale di Europa League. Ci sono margini di crescita, ma la mentalità e la cattiveria ora iniziamo ad averla anche noi. Questo è merito dei calciatori che credono in quello che gli viene detto ogni giorno".

SCAMBIO ERIKSEN-SENSI -"Ho invertito Eriksen con Sensi perché Christian non stava trovando la giusta posizione. Dopo abbiamo sfondato molte volte in quel lato, con Skriniar che portava palla e trovava linee di gioco con Sensi e Lukaku".