Quattro sconfitte consecutive in Champions League e altrettante a San Siro: il momento europeo dell’Inter è al centro dell’analisi pubblicata da Libero, che prende spunto dai recenti ko in coppa per tracciare un quadro critico della squadra di Chivu nelle competizioni europee.
Il dato che colpisce di più, secondo il quotidiano, è l’assenza totale di pareggi nelle ultime otto partite di Champions: una sola vittoria — quella ottenuta a Dortmund — e sette sconfitte. «L’assenza di pareggi è un indicatore del problema: la squadra pensa ad attaccare, dimenticando di difendersi con attenzione, accettando tratti di partita sporchi e sofferti. Sono quattro i ko consecutivi in Champions e quattro di fila anche le sconfitte a San Siro, dove la squadra tende a sovraesporsi: lo dimostrano le occasioni concesse al Bruges», scrive il quotidiano.
Al centro della riflessione c’è anche un tema strutturale: l’Inter funziona meglio quando rimane compatta in un blocco corto, e lo fa con buoni risultati in campionato, ma in Europa il meccanismo si inceppa. «L’Inter in Champions si disgrega. Più vuole vincere, più perde le distanze. In campionato non accade perché riesce a imporsi più facilmente, rimanendo compatta e ordinata. Ma per caratteristiche l’Inter deve stare in trenta metri e non in cinquanta, alto o basso che sia il baricentro», si legge nell’analisi di Libero.
Il divario di qualità con gli avversari europei aggrava il problema: «Soprattutto in Champions, dove gli avversari sanno sfruttare gli spazi ampi, con qualità media superiore alla Serie A», conclude il quotidiano.